Zona mare, si cambia Via alla demolizione dell’Hotel Garden Tante novità in spiaggia

Delimitato il perimetro dell’albergo che sarà ricostruito dopo l’estate. Intanto c’è il bando dell’Arma per la gestione del Lido del carabiniere. Cambiamenti anche in altri stabilimenti, col solito nodo del personale.

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Zona mare, si cambia Via alla demolizione dell’Hotel Garden Tante novità in spiaggia

Si alzerà una nuvola di polvere in viale Trieste. Non tanto perché arriva un fortissimo vento di bora, quando perché è scattata la demolizione dell’hotel Garden, lato nord del viale: nella giornata di ieri è stato delimitato tutto il perimetro dell’albergo: verranno prima smontate, finestre, porte e via dicendo dopodiché verrà raso al suolo tutto, con la chiusura delle strade adiacenti. Poi la Renco, che è titolare dello stabile, partirà con la ricostruzione alla fine dell’estate. Il primo segnale della stagione alle porte, un’estate che sta portando diverse novità nel cassetto, soprattutto nella gestione dei bar e ristoranti che corrono lungo viale Trieste, ma soprattutto lungo la ciclabile fino a Fosso Sejore. E a proposito di bagni, nonostante la Bolkestein sia incombente, si cercano gestori. Chi vuole il Lido del Carabiniere? Perché la concessione balneare dell’Arma, che è accanto ai bagni Tino in viale Trieste, a poche decine di metri dal porto, viene data in appalto. Il comando regionale ha infatti reso pubblico un bando dove si dice che le domande scadono il 27 di questo mese. E la cifra richiesta è di 17mila euro e spiccioli rinnovabili per tre anni. In sostanza: bagnino, gestione dell’arenile, poi bar e ristorazione veicolata. Si può presentare chiunque? Questo no, perché ci vuole una esperienza nel settore di almeno tre anni. Negli ultimi anni questo servizio lo hanno svolto prima Sabina Cardinali dei bagni Tino, quindi un’altra vicina di... ‘casa’: la Cira.

Ci sarà una corsa? Probabilmente no perché i prezzi praticati non sono allineati a quelli di mercato: più bassi. Tutto il contrario di quello che sta accadendo nei bar ristoranti collegati ai bagnini perché, alcuni gestori stressati dai carichi di lavoro della scorsa estate, anche per mancanza di personale, hanno deciso di mollare. Il ricambio è stato immediato e alcune attività del centro storico si stanno spostando al mare come ’Lalimentari’ del Corso, locale molto frequentato dai giovani, che gestirà bar e ristorante alla spiaggia Bianca all’inizio della ciclabile dove c’è stato un altro cambio di gestione al ‘Due palme’. Una situazione, comunque, che rispetto allo scorso anno non cambia nella sostanza: perchè a partire da bagni Tino fino ad arrivare a Fosso Sejore tutti i locali riapriranno a partire da questo weekend. Con gli stessi problemi dello scorso anno e cioè con carenza di personale. "Ho offerto 1.400 euro per 5 giorni più uno di riposo – dice un operatore – e sopra bisogna metterci una media di 200 euro di mance. Sa cosa mi hanno risposto al termine di un colloquio? Che non gli conveniva perché tra indennità di disoccupazione e lavori a chiamata durante i week end guadagnava di più". Un caso? Molti i bar ristoranti che sono nella stessa situazione.

m.g.