Gianni Letta (foto Ansa)

Pesaro, 1 agosto 2018 - Il passaggio di consegne fissato nella giornata inaugurale del 39esimo Rossini Opera Festival, nella mattinata di sabato 11 agosto, la dice lunga sull’importanza del momento. Sarà infatti Gianni Letta, l’ex-sottosegretario alla presidenza del consiglio con Silvio Berlusconi, il nuovo presidente della Fondazione Rossini, come ampiamente anticipato su queste pagine. Il nuovo consiglio di amministrazione sarà infatti nominato nel giorno d’apertura del festival. Con uno degli uomini più potenti d’Italia alla presidenza. «Un’idea del vice sindaco Daniele Vimini», ebbe a dire il sindaco Matteo Ricci nel confermare notizia ed intenzioni.

La nomina, in coincidenza con le celebrazioni del 150° Rossiniano, ha fatto piuttosto rumore. D’altra parte Letta è un melomane e si è già occupato di lirica a Roma e Viterbo. E poi ha fatto parte del comitato d’onore del 150° Rossiniano. "Siamo molto orgogliosi di poter nominare un personaggio del livello culturale di Gianni Letta – ha sottolinea il sindaco Matteo Ricci –, devo dire che l’intuizione di Vimini è stata molto azzeccata, consentendoci di avere un presidente di grande nome per una fondazione fondamentale per la cultura cittadina". Letta, peraltro, ha restituito la gentilezza al Rof, partecipando alla presentazione nazionale a Roma. "Sinceramente non pensavo che potesse accettare, ma Rossini è un nome che apre molte porte", aggiunge il primo cittadino. Per dare il senso anche di operatività al consiglio di amministrazione, il presidente Gianni Letta sarà affiancato da veri esperti locali.

A cominciare da Franco Arceci, capo di gabinetto del sindaco Matteo Ricci, l’uomo delle missioni complicate. Per proseguire Carla Di Carlo, studiosa, dipendente del Rof da oltre vent’anni. Letta e Arceci sono indicazione del Comune, mentre Di Carlo sarà indicata dall’assemblea dei soci con il placet della Provincia. Il consiglio è completato dal presidente del Conservatorio (Giorgio Girelli di solito delega il direttore Ludovico Bramanti) e da un esperto del Ministero. Il numero dei membri del consiglio è calato di una unità per adeguarsi alle ultime normative. Il presidente uscente Oriano Giovanelli ha lasciato una ponderosa relazione dei punti di forza e di debolezza della Fondazione.