Lucia Leonardi
Lucia Leonardi

Pesaro, 28 luglio 2019 - Ariane Mnouchkine, fondatrice de Théâtre du Soleil di Parigi, l’ha accolta come stagista dopo aver letto la sua lettera. Lei è Lucia Leonardi, pesarese, 24 anni ancora da compiere, attrice di mimo, cresciuta alla scuola diretta da Ivan Bacciocchi a Parigi (l’Ecole internationale de mime corporel dramatique di Parigi) e con i seminari sulla Commedia dell’arte di Carlo Boso. Quella lettera è stato come un messaggio nella bottiglia tirato su dalle mani giuste, pescato nel grande mare di aspiranti che in tutto il mondo vorrebbero frequentare il Teatro del Sole, collettivo nato negli anni della contestazione sessantottina, definito dagli esperti tra le più longeve espressioni del teatro contemporaneo internazionale. «Ho scoperto poi – racconta Leonardi – che solo per email, sono 3mila le richieste arrivate alla Mnouchkine da parte di candidati che da tutto il mondo vorrebbero avvicinare il Théâtre du Soleil. Molte di più, poi sono le lettere cartacee. Mi sento molto fortunata».

Lucia Leonardi
Da quando Leonardi “bazzica” La Cartoucherie, ex fabbrica di munizioni nel bosco di Vincennes, alla periferia orientale di Parigi, sede storica del Théâtre du Soleil ha fatto e visto il più possibile le fosse permesso. «Ho cucito parrucche, ho seguito gli spostamenti dietro le quinte, ho imparato dai tecnici: un’esperienza molto importante» dice entusiasta.

A Leonardi gli occhi vibrano in modo naturale, ma quando qualcosa la entusiasma il volto si accende. E’ la prima a ripetersi di aver toccato la luna, la stessa luna che negli anni di liceo ha cominciato a desiderare, muovendo i primi passi al liceo, col corso di teatro tenuto da Christian Della Chiara e Ciro Limone. Di recente poi Leonardi ha avuto modo di mettere a frutto la preparazione linguistica acquisita al Mamiani da cui s’è diplomata nel 2014 prima e all’Alliance Française di Bologna poi per tradurre in italiano l’ultimo spettacolo che la compagnia francese ha portato in tournée a Napoli. La ragazza parla fluentemente quattro lingue.

«Ero molto spaventata – ammette Leonardi –, mi sono forzata capendo quale grande opportunità mi è stata data. Non mi sono tirata indietro ed è stato un percorso affascinante. Il mio mestiere d’attrice mi ha aiutato a trovare le giuste espressioni capaci di rappresentare al meglio le indicazioni sceniche». Infatti il Théâtre du Soleil, come tutto il percorso coltivato dalla giovanissima Leonardi ha radice nel teatro fisico, terra d’elezione di attori mimi.

«Sì ho sempre ammirato il mimo corporeo e drammatico così come l’ha inventato Decroux – continua Leonardi –. E’ la ragione che mi ha portato a Parigi, dove è nato il teatro fisico, per apprendere il più possibile l’arte di esprimere la parola con il corpo da Ivan Bacciocchi». Già, guai a dire che il mimo non parla. «Il mimo non rinuncia alla parola, non esclude la voce – mette in guardia Leonardi –, ma la parola viene dal corpo». Pensandoci è così. In questi giorni l’attrice è tornata a Pesaro, un po’ per rivedere i suoi genitori, un po’ per respirare l’aria di casa. «Vivendo a Parigi ho capito quanto forte sia il mio desiderio di portare qui, in Italia il Teatro fisico. E’ questo il mio nuovo orizzonte».

Il primo passo Leonardi l’ha già compiuto: ha organizzato un corso di training per l’attore attraverso l’uso delle maschere balinesi dalla tradizione del teatro orientale al gioco dell’attore contemporaneo.

Lucia Leonardi
Le iscrizioni sono aperte. «Ad insegnare saranno Fabianna de Mello e Souza, artista del Théâtre du Soleil. Nelle sere dello stage Fabianna e Miguel Nogueira (suo assistente ) parleranno della propria esperienza all’interno del Théâtre du Soleil attraverso dibattiti, documentari e filmati inediti». Il seminario si terrà da martedì 20 agosto ore 14 a domenica 25 con presentazione del lavoro al pubblico nel pomeriggio. Info e iscrizione: lucia.leonardi95@gmail.com.

«Le iscrizioni sono aperte – conferma Leonardi –. Si terrà a Tavullia da martedì 20 agosto a domenica 25. Il percorso introduce un metodo di allenamento corporeo e di investigazione sul significato epico del gioco dell’attore contemporaneo attraverso l’uso delle maschere balinesi». 
«Ispirandosi alle tradizioni ancestrali il corso pone le sue basi sul senso di teatralità e disciplina che orientano i processi di creazione del Théâtre du Soleil dove l’attore è il motore della creazione. Sarà introdotto il concetto di coinvolgimento corporeo dell’attore, di energia creativa al fine di calarsi nel processo di improvvisazione».

Informazioni: 346 6055718.