Cuochi in una foto d'archivio Germogli
Cuochi in una foto d'archivio Germogli

Pesaro, 6 aprile 2019 - Cuochi, pizzaioli, baristi, camerieri e bagnini: sono questi i lavori stagionali più richiesti in città con l’estate alle porte. Tante le domande che arrivano giornalmente al Centro per l’Impiego di Pesaro, dimostrazione che il lavoro a breve periodo non è passato di moda tra i più giovani. Per lo meno secondo la fotografia fornita dal Job di via Luca Della Robbia. Ne abbiamo parlato con il responsabile Claudio Andreani, che analizza i dati dell’ultimo anno: «L’affluenza c’è, parlano i numeri: gli iscritti sono passati da circa 10.600 a 9.800, quindi significa che in molti hanno trovato un’occupazione stagionale. Tanti ricominciano a lavorare in questo periodo, grazie appunto alle tante opportunità che si possono trovare d’estate. Un dato significativo che mostra la dimensione di quanto può incidere il lavoro stagionale».

Quando si inizia a cercare un lavoro stagionale?

«Si comincia molto presto. Qualcuno già a bussare alla nostra porta da gennaio, altri addirittura il mese prima, a dicembre per essere sicuro di non farsi scappare il posto».

Si fa difficoltà a trovare un impiego estivo?

«Sì, ma questo fenomeno si verifica soprattutto fuori regione, in città come Cattolica e Riccione. Al nostro Centro per l’Impiego sono, infatti, arrivate tante richieste dalla Romagna. Ad esempio anche da Cesenatico: questo mi farebbe pensare che almeno su quel territorio le difficoltà nel trovare un lavoro per la stagione c’è».

Secondo lei qual è il problema?

«La principale difficoltà, secondo il mio parere, è la professionalità. Ovvero il livello di preparazione ed esperienza dei candidati. Anche nei lavori stagionali ci sono una serie di requisiti da rispettare perché la tendenza è quella di alzare il livello qualitativo dei servizi da offrire ai clienti. Anche per il job non è semplice trovare un’occupazione per tutte queste figure».

Qual è l’identikit di chi si rivolge al centro per l’impiego per cercare un lavoro stagionale?

«Tutte le età, non ci sono limiti. Chiaro, le varie richieste per poter fare tirocini riguardano principalmente i giovani. In questo caso noi ci andiamo con i piedi di piombo prima di proporre una persona. Le motivazioni sono molteplici: da una parte è una buona occasione per imparare un mestiere, dall’altra lo sconsigliamo a chi ha già esperienza e dall’azienda gli viene proposto ‘solo’ un tirocinio che ha una finalità formativa».

Concludiamo con i numeri, quali sono i lavori più richiesti attualmente?

«Dati aggiornati a fine marzo parlano chiaro: si cercano principalmente aiuto cuoco di ristorante (circa 17 le posizioni aperte ndr), cameriere di sala (13 ancora libere), lavapiatti, baristi ma anche animatori turistici e commesse».