Pesaro: protesta sindacati settore legno
Pesaro: protesta sindacati settore legno

Pesaro, 18 febbraio 2020 - Nonostante la selezione darwiniana avvenuta con la crisi economica, il polo mobiliero pesarese se la batte sempre tra il terzo e quarto posto in Italia. Sui 25mila lavoratori del comparto legno della regione, oltre la metà, circa 13mila, sono occupati in aziende del pesarese. E per questa ragione la città è stata scelta, dalle tre confederazioni sindacali, come uno dei punti di riferimento per la scipero nazionale del settore in programma per venerdì. Le altre città scelte per questo sciopero sono Milano, Treviso e Bari.
 

«Abbiamo già inviato una comunicazione alla questura per dire che arriveranno a Pesaro per questa manifestazione circa 18 pullman – dice Daniele Boccetti della Cgil regionale –. Abbiamo calcolato che manifesteranno poco meno di 5mila persone che da piazzale della Libertà saliranno poi verso piazza del Popolo".
 

In ballo c’è il contratto nazionale di lavoro "in un settore che nel corso del 2018 ha aumentato i fatturati. La crisi ha colpito recentemente solamente le aziendine con un massimo di 5 dipendenti mentre le medie e le grandi stanno tenendo molto bene sul mercato ed anzi stanno anche crescendo in termini di fatturati", continua Boccetti. Stando ai sindacati Cgil, Cisl e Uil le cifre in ballo sono su questo ordine: per uno stipendio base del settore l’aumento con l’indicizzazione è valutata intorno ai 95 euro lordi al mese che diventano in busta paga intorno ai 70. Una trattativa che arriva allo sciopero perchè la contraparte, la Federlegno "chiede una maggiore flessibilità del settore, ma va loro ricordato – dicono Cgil, Cisl e Uil – che già ci sono circa il 15 per cento di lavoro part-time a cui si aggiungono gli interinali che sono in costante crescita (+ 56% dal 2016 al 2019), ma anche un 12,4% di lavoratori a tempo determinato che nel 2016 erano solo il 9 per cento".
 

Nel settore del mobile – il dato è regionale – nel corso del 2018 il 90 per cento dei contratti attivati è a tempo determinato o interinale, ricordano i sindacati. Essendo uno sciopero nazionale su Pesaro convergeranno venerdì mattina pullman provenienti anche da altre regioni: Toscana, Umbria, Lazio e Abruzzo e Molise. Sul settore pesa in questo momento, sotto il profilo delle esportazioni, come fattore di intercetezza solamente il coronavirus "ma i cui effetti nessuno al momento può certificare, perché è ancora troppo presto per capire quali effetti avrà per le nostre aziende", concludono i sindacati.
L’arrivo dei pullman da mezza Italia centrale è previsto per le 9 lungo vialre Trieste, dopodiché ci sarà il raduno alla palla di Pomodoro. Il corteo salirà poi verso piazza del Popolo dove si terranno gli interventi dei delegati e concluderà la giornata Gianni Fiorucci della Fillea nazionale.