Maltempo: a sinistra la scalinata di Cartoceto diventa un fiume, a destra il blackout
Maltempo: a sinistra la scalinata di Cartoceto diventa un fiume, a destra il blackout

Pesaro, 24 agosto 2021 - Quindici minuti di bombe d’acqua dal cielo. Un quarto d’ora di pioggia intensa è bastato per allagare cantine, garage, provocare frane, smottamenti, fango, buttare giù alberi e rami, generare torrenti in mezzo a centri abitati e interrompere le linee elettriche con conseguente black out.

In una parola, danni, tanti, ma per fortuna nessun ferito. A fare le spese dei rovesci di ieri pomeriggio è stato soprattutto l’entroterra pesarese, in particolare Cartoceto, Acqualagna, Fermignano, Cagli, San Costanzo. Nei due centri capoluogo, Pesaro e Urbino, le decine di interventi dei vigili del fuoco hanno registrato soprattutto la caduta di alberi e rami, con qualche smottamento, tra Santa Maria dell’Arzilla, Candelara, Quercia bella.

La situazione più critica si è verificata a Cartoceto dove la scalinata del centro storico si è trasformata in un torrente. Il traffico è stato interdetto ai mezzi per 50 metri di via Marcolini. La pioggia è penetrata prima in un garage e da quello in uno sottostante provocando il cedimento di una grotta e lo smottamento del terreno. Sul posto sono subito intervenuti i pompieri e insieme a loro, a fare il sopralluogo, è arrivato anche il sindaco Enrico Rossi, che è entrato nella grotta scalzo.

Vittima del forte acquazzone anche Acqualagna dove si sono verificati seri danni. Allagati diversi garage e scantinati, con la corrente elettrica che in alcune abitazioni è mancata per alcune ore. "Una squadra dell’Enel si sta adoperando per ripristinarla - ha fatto sapere il sindaco Luca Lisi - l’intervento richiederà almeno un’ora, salvo imprevisti e le squadre dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile stanno intervenendo nelle abitazioni allagate". Lo stesso sindaco ha accompagnato la Protezione civile per il giro della

cittadina e vedere di persona i danni le problematiche causate dalla forte pioggia. Ma la conta dei danni proseguirà anche oggi.

(hanno collaborato Sandro Franceschetti, Amedeo Pisciolini e Andrea Angelini)