Pesaro, 1 agosto 2018 - L'emergenza caldo ha provocato per la prima volta in questo ultimo periodo un aumento di accessi al pronto soccorso dell’ospedale Marche Nord. Il primario Stefano Loffreda spiega che «negli ultimi giorni gli accessi, tra Pesaro e Fano, siamo chiamati a visitare quotidianamente dai 70 ai 90 pazienti in più, che si aggiugono ai 240 gestiti normalmente. Ieri, in particolare, c’è stato un vero e proprio assalto alla diligenza con molti svenimenti, stati di disidratazione, traumi da piccoli incidenti legati al fatto che molta gente sta fuori più a lungo di notte». Oltre agli accessi, aumentano anche le attese, più lunghe di quelle abituali.

«Facendo un banale calcolo ogni paziente richiede come minimo 20 minuti di attenzione – ragiona il primario – Questo significa che, considerati i numeri, ci servirebbe una persona in più per affrontare questo surplus di lavoro e molto banalmente si crea un imbuto. Dispiace a noi più di quanto dispiaccia all’utenza, che vorrebbe fare tutto più velocemente. Ma non funziona così da nessuna altra parte al mondo».

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L’altra trincea ospedaliera dell’emergenza-caldo sono i reparti di Medicina di Pesaro e Fano che in questo periodo lavorano al ritmo di dieci nuovi ricoveri al giorno. «La grossa emergenza è quella dell’anziano con pluripatologie, che rappresenta l’80 per cento delle degenze – racconta il primario Gabriele Frausini – Ma abbiamo anche pazienti più giovani, con problematiche circolatorie e respiratorie. E, non ultimo, osserviamo anche grosse infiammazioni delle vie aeree superiori legate agli sbalzi termici causati dall’aria condizionata usata in modo scorretto».

Se questa situazione climatica si protrarrà ancora, l’ospedale sarà costretto a turni di super lavoro anche nelle prossime due settimane, con punte nei week-end, fino al 16 agosto, che di solito è una giornata campale per i postumi del Ferragosto.

E dopo? «Speriamo che il caldo allenti un po’ – risponde Loffreda - Intanto è bene seguire le solite raccomandazioni: evitare di uscire nelle ore calde, bere molto, vestirsi leggeri. Tanti problemi si potrebbero evitare con un po’ di buon senso».

Numero verde e misure anti-afa.