In fila al Pronto soccorso (Fotoprint)
In fila al Pronto soccorso (Fotoprint)

Pesaro, 29 giugno 2019 - Quando i condizionatori s’inchiodano, l’ospedale si riempie di nonnini in affanno e di cinquantenni dal cuore fragile. Nessun ricoverato grave, soltanto tanti malori per questa prima grande ondata di afa della stagione. A farne le spese, come spesso capita, i pazienti ma anche il personale ospedaliero che quasi ogni giorno si ritrova a fare i conti con un afflusso di pazienti più consistente del solito. A Fano e a Pesaro i pronto soccorso anche ieri hanno lavorato a pieno ritmo, ricevendo il 20 per cento di pazienti in più rispetto ai normali afflussi del periodo: 160 accessi, 35 in più, a Pesaro, e 155, 30 in più, a Fano, buona parte dei quali riconducibili ad anziani con pluripatologie che con le prime giornate torride si sono scompensati. «L’aspetto nuovo – spiega il primario Stefano Loffreda – è che stiamo vedendo tanti casi di polmonite. Probabilmente questo è dovuto al brusco cambiamento climatico che ci ha portato in pochi giorni da una primavera piuttosto rigida ad un’estate torrida: del resto, tutti i cambiamenti bruschi influenzano negativamente i soggetti più fragili».

Quindi Loffreda ricorda che la Francia sta vivendo un’ondata di caldo molto simile a quella terribile del 2003, anno in cui anche in Italia ci fu una vera e propria moria di anziani. Quindi, sperando che questa ondata micidiale di caldo che sta colpendo l’Europa continentale non scenda nella nostra penisola con gli effetti che ci furono in passato, il medico arriva ad elencare una serie di semplici raccomandazioni per evitare spiacevoli, quanto pericolosi effetti della canicola. Spiega Loffreda: «Questo è un buon momento, per coloro che assumono più di 2 o 3 farmaci, specie se sono per la pressione, il cuore o per il diabete, di fare un passaggio dal medico curante per adeguare la terapia. Poi bisogna fare di tutto di essere ben idratati. Tanto per essere pratici, l’idratazione è buona quando le urine sono chiare. Se queste si presentano diversamente, significa che non stiamo bevendo abbastanza».

L’idea di mettere almeno in una stanza un condizionatore d’aria, è una buona idea? «Certamente sì – risponde Loffreda – Non c’è nessuna base scientifica che dica che il raffreddamento dell’aria faccia male. Al contrario, l’aria condizionata è un salvavita per gli anziani, specie per quelli particolarmente magri e in cattive condizioni di salute, tanto è vero che i primi condizionatori sono stati inventati negli Stati Uniti per gli infermi. Quindi, abbracciamo la modernità con fiducia: l’aria condizionata messa a un paio di gradi sotto la temperatura atmosferica migliora la qualità della vita di tutti perchè asciuga l’atmosfera e fa respirare meglio. Stare al fresco fa bene».