Il meteo delle cipolle di Urbania (Foto Ottaviani)
Il meteo delle cipolle di Urbania (Foto Ottaviani)

Urbania (Pesaro e Urbino), 26 gennaio 2019 - «Non volevo fare il responso quest’anno e credo seriamente che sia stato l’ultimo per me»: Emanuela Forlini (video) è molto amareggiata per quello che le è successo nel 2018, pochi giorni dopo la diffusione nella stampa locale della previsione delle cipolle di Urbania. Tanto amareggiata da pensare seriamente di abbandonare questa tradizione, così amata nel nostro territorio.

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«L’anno scorso mi hanno chiamata da Radio Due, chiedendomi se volevo rilasciare un’intervista ad una trasmissione in diretta che si occupa delle province italiane – racconta la signora -. Io non ero molto convinta perché in passato avevo avuto brutte esperienze con testate nazionali che non avevano compreso il senso della tradizione delle cipolle, che è solo espressione del nostro folklore e del mondo contadino e non ha alcuna pretesa scientifica di attendibilità. Il conduttore era Pif e quando è iniziata la trasmissione in diretta subito mi ha sbeffeggiata, alludendo al fatto che le cipolle prevedessero cose scontate, come caldo d’estate e freddo d’inverno. Io ho spiegato che non era quello il modo per parlare delle cipolle: il conduttore ha continuato a ridicolizzare la nostra tradizione e mi sono alterata».

Memore di questa «brutta esperienza», Emanuela Forlini non voleva più ripetere la tradizione: «E’ stato mio marito a convincermi dicendomi di fare la previsione per il ricordo di mio padre – continua la signora –, ma le ho fatte con amarezza e forse questo è l’ultimo anno. Da tanto tempo, a tutti quelli che mi chiedono il responso io non faccio obiezioni, ma non voglio più rilasciare interviste perché io non cerco notorietà, né per me né per le cipolle. L’unica intervista la riservo al Carlino perché mio padre è stato uno storico corrispondente di questo giornale da Urbania. Non credo neppure che i media nazionali possano capire la nostra tradizione, mentre a Urbania tutti sono interessati, hanno rispetto per questa tradizione, una delle tante del nostro territorio. Ma non è nulla di più». Qualche anno fa, la signora Forlini aveva iniziato a tramandare il metodo per la lettura delle cipolle al figlio, ma senza di lei è difficile che il «meteo» di Urbania possa sopravvivere.

l. o.