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Code a Pesaro, i seggi del Carducci (Fotoprint)

Pesaro, 4 marzo 2018 - Si sono chiuse alle 23 le urne per votare il rinnovo dei due Rami del Parlamento.

Exit poll e proiezioni. Risultati in diretta

Affluenza alle 19 in provincia di Pesaro del 65,40%. La percentuale più alta nelle Marche. Ad Ancona 61,72; Fermo 62,29, Ascoli 60,08 e Macerata del 60,45%

Nelle Marche alle 19 ha votato il  62,24%. Nel Comune di Pesaro, oggi, potranno andare alle urne circa mille giovani: 811 di quelli nati nel 1999 e 134 di quelli nati nel 2000 (tra gennaio e il 4 marzo 2018). 

Esordio nelle elezioni politiche per i comuni di Colli al Metauro e Terre Roveresche, sorti il primo gennaio 2017 rispettivamente dalla fusione di Montemaggiore, Saltara e Serrungarina e da quella tra Barchi, Orciano, Piagge e San Giorgio di Pesaro. A Colli al Metauro, realtà che sfiora i 12.500 abitanti, gli aventi diritto al voto sono 9.191 per la Camera dei Deputati (gli over 18) e 8.467 per il Senato (coloro che hanno compiuto i 25 anni). A Terre Rovereshe, dove in tutto si contano all’incirca 5.400 abitanti, potranno votare per la Camera in 4.310 e per il Senato in 3.995.

Nelle Marche 1,2 milioni di elettori alle urne

Il nuovo sistema elettorale (il Rosatellum bis), prevede una quota (minore) di maggioritario e una (maggiore) di proporzionale. Alla Camera, 232 seggi saranno ripartiti tramite collegi uninominali (un collegio = un seggio, in ogni collegio vince il candidato chi prende più voti), mentre 386 seggi saranno suddivisi fra i candidati della lista (o coalizione di liste) al plurinominale, che avranno ottenuto più voti, in ordine dal primo all’ultimo. I restanti 12 seggi sono della circoscrizione estera. Al Senato 101 seggi saranno scelti con sistema maggioritario, 193 con proporzionale.

Come funziona il Rosatellum: la legge elettorale spiegata bene

Importante: voto al candidato uninominale e voto di lista sono collegati. Cioè la preferenza data al candidato dell’uninominale va anche alla lista corrispondente (ed entrerà nel conteggio del proporzionale), e viceversa: chi vota una lista, esprime anche la preferenza per il candidato corrispondente. È possibile fare un segno su entrambi, oppure fare il segno solo sul candidato del collegio. O ancora barrare una croce sul simbolo di lista. Il risultato è equivalente.

Perché non si deve inserire la scheda nell'urna

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