Elezioni comunali, nelle Marche alle urne 153 comuni (Antic)
Elezioni comunali, nelle Marche alle urne 153 comuni (Antic)

Ancona, 22 maggio 2019 - Domenica 26 maggio 2019 scatta l'election day, assieme alle elezioni europee (clicca qui e leggi i nomi in lizza nelle Marche), 153 comuni marchigiani scelgono il sindaco (clicca qui e leggi l'elenco). Sette le città maggiori. Eccole qui sotto. 

Pesaro: Ricci va a caccia del bis.  Ma le insidie arrivano pure da sinistra

Sei i candidati che si contendono la poltrona da sindaco a Pesaro, per un totale di 15 liste. Il favorito è l’uscente Matteo Ricci, a capo di una coalizione di centrosinistra che anche questa volta ha schierato una corazzata di tutto rispetto costituita da sei liste: Pd, le tre civiche ‘Il Faro’, ‘Una città in Comune’ e ‘Matteo Ricci sindaco’ nate nella scorsa tornata elettorale e le tre nuove civiche ‘Giovani è tempo’ (formata solo da under 30) e ‘Forza Pesaro!’ (costituita da sportivi). Rispetto a cinque anni fa, però, Ricci è debole a sinistra. Infatti, Art. 1-Mdp ha deciso di rimanere fuori dalla coalizione. Insieme all’associazione politica Apriti Pesaro ha fondato la lista civica ‘Fuoricentro’, con candidato sindaco il docente dell’università di Urbino Nicola Giannelli. Una civica che ha avuto l’endorsement di ben due ex sindaci di Pesaro, ovvero Oriano Giovanelli e Giorgio Tornati, che insieme vantano ben 25 anni di governo della città. ‘Fuoricentro’ non è l’unica lista di sinistra. C’è infatti anche Comunisti per Pesaro, unione di Pci, Rifondazione comunista e Sinistra Anticapitalista, che si presenta con Claudio Nigosanti.

L’unico che ha qualche chance di portare Ricci al ballottaggio è l’avvocato Nicola Baiocchi, leader della coalizione di centrodestra, che a Pesaro si presenta unita con 5 liste: Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e le civiche Siamo Pesaro, confermata dalla scorsa tornata elettorale, e la nuova Prima c’è Pesaro, fondata proprio da Baiocchi. Poche possibilità pare, invece, avere il Movimento 5 Stelle, indebolito da dissidi interni che non sono mai mancati dai tempi della sua costituzione, oltre 10 anni fa. Dissidi che hanno allungato i tempi della certificazione della lista da parte dello staff nazionale, con conseguente ritardo nella presentazione alla cittadinanza. Ci spera comunque la grillina Francesca Frenquellucci, che però ha perso per strada l’appoggio degli altri consiglieri uscenti: nessuno di loro è in lista. Chiude lo schieramento Francesco Scavolini, che ha presentato in extremis la sua civica di ispirazione cattolica Servire Pesaro insieme. 
pa. ba.

Urbino: Gambini ci riprova. Con lui ancora Sgarbi

A Urbino i candidati alla carica di sindaco sono cinque, 13 le liste e più di 150 i candidati al consiglio comunale: il sindaco uscente, Maurizio Gambini, eletto nel 2014 con una coalizione sostenuta da liste civiche e di centro destra, si ricandida con la coalizione ‘Insieme per crescere’, composta da Liberi per cambiare, Forza Italia-Sgarbi Rinascimento-Udc, Lega Urbino, Movimento Urbino Città Ideale (con alcuni ex del Partito Democratico). Si candida anche l’ex sindaco di Urbino, in carica dal 1980 al 1993 e senatore dal ‘92 al ‘96 con il Pci, Giorgio Londei, ora sostenuto dalle liste Prospettiva Urbino, Nel Bene Comune, Uniti per Urbino (Verdi, Partito Socialista e civici) e Moderati per Urbino (gruppo con ex sostenitori di Gambini di centro destra). In lizza, per l’area di centro sinistra, Mario Rosati, proposto dalla lista Cut Liberi Tutti, che alle scorse elezioni era nella coalizione a sostegno di Gambini, il Partito Democratico e Urbino al Centro (che al suo interno conta anche elettori di Forza Italia, ex sostenitori del sindaco in carica). Il Movimento 5 Stelle schiera per la competizione Gabriele Lauricella, alla sua prima candidatura, mentre la lista Sinistra per Urbino-Art.1 Mdp propone Donato Demeli, assessore dal 2004 al 2014. 
l.o.

Ascoli: Forza Italia spaccata. E una squadra di ragazzi

Sette aspiranti sindaco, venticinque liste e un esercito di 722 candidati alla carica di consigliere comunale: Ascoli si prepara al voto senza Forza Italia. Il partito che per vent’anni ha espresso il primo cittadino stavolta non ci sarà: colpa della frattura che ha portato il centrodestra a dividersi e a presentare due candidati, Marco Fioravanti e Piero Celani. Il primo è stato indicato dal tavolo nazionale composto da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia dopo che non si era trovata una candidatura a livello locale, e porta in dote dieci liste a suo sostegno; il secondo, alla luce della scelta nazionale, ha deciso di scendere in campo alla guida di sei civiche, incassando anche il sostegno di esponenti locali e nazionali di Forza Italia. Anche il centrosinistra si presenta diviso, con Pd, Socialisti e Articolo 1 che hanno puntato sul giornalista Pietro Frenquellucci e il comitato ‘Ascolto & Partecipazione’ a portare avanti la candidatura del cardiologo Emidio Nardini. I Cinque Stelle si affidano di nuovo a Massimo Tamburri, già candidato nel 2014, mentre Casapound ci prova con Giorgio Ferretti. Ma la vera novità è la lista di ‘Fuori dal tunnel’: ragazzi nati negli anni ‘90 che hanno deciso di scendere in campo presentando il 25enne Alberto Di Mattia.

Fano: in tre sfidano Seri. Battaglie su sanità e centro storico

A Fano sono quattro i candidati sindaci per le comunali di domenica prossima (qui le liste), due donne e due uomini: il sindaco uscente Massimo Seri (centrosinistra), Lucia Tarsi (centrodestra), Marta Ruggeri (Movimento5Stelle), Teodosio Auspici (La Sinistra per Fano). Cinque le liste del centrosinistra a sostegno del sindaco uscente Massimo Seri, 54 anni, laureato in Scienze politiche, sposato, due figli: Noi Città, Noi Giovani, In Comune, Insieme è meglio, Partito democratico. La coalizione del centrodestra a sostegno di Lucia Tarsi, 57 anni, insegnante di Matematica al liceo Nolfi di Fano, sposata due figlie, è formata da Lega, Forza Italia, Fano Città Ideale-Tarsi sindaco, La Tua Fano, Nuova Fano. Unica lista a sostegno della candidata sindaca del Movimento 5 Stelle Marta Ruggeri, 45 anni, insegnante di Italiano e Latino al liceo scientifico Marconi di Pesaro, sposata, due figli di 11 e 9 anni. Lista unica anche per il candidato sindaco de La Sinistra Per Fano, Teodosio Auspici, 47 anni, laureato in Economia e Commercio, imprenditore del settore nautico, sposato, due figlie. Quella fanese è stata una campagna elettorale abbastanza tranquilla che si è focalizzata su alcuni specifici temi: clinica privata, futuro del Santa Croce, utilizzo della Fano-Urbino e pedonalizzazione del centro storico. 

Recanati: cinque in lizza per guidare la città di Leopardi

E’ un vero e proprio esercito di candidati (oltre 300) quello sceso in campo a Recanati (qui le liste), Comune di poco più di 21mila abitanti in provincia di Macerata, dove domenica si dovrà votare per scegliere il successore del sindaco uscente Francesco Fiordomo. Cinque gli aspiranti sindaci in campo: Antonio Bravi, Graziano Bravi, Massimiliano Grufi, Stefano Gurini e Simone Simonacci. Bravi, 60 anni, laureato in Economia e vicesindaco nella giunta del sindaco uscente, è appoggiato da cinque liste: Vivere Recanati, Uniti per Antonio Bravi, Idee in Comune, Recanati insieme, Infinito sport. La sorpresa, però, è arrivata proprio dal Pd, partito del sindaco uscente che non ha appoggiato il vice in corsa, ma si è schierato con l’altro Bravi, Graziano, insegnante che è sostenuto anche da altre cinque liste: Cittadini per Recanati, #Recanatinelmondo, Siamo Recanati, Su la testa e Valore futuro. L’attuale presidente del consiglio comunale, Massimiliano Grufi, invece, potrà contare sul sostegno di quattro liste: Costituente popolare, Forza Popolare, Udc e Progetto Recanati, mentre il Movimento 5 Stelle ha scelto l’impiegato 45enne Stefano Gurini. Il centrodestra, infine, si è compattato sul nome del 39enne Simonacci, appoggiato da quattro liste: Per una Recanati migliore, Fratelli d’Italia, In Comune e Lega. 

Osimo: Ingorgo di liste civiche. Destinazione ballottaggio

Osimo dovrà per scegliere tra 17 liste e 400 candidati in lizza a sostegno di sette candidati sindaco (qui le liste). Con ogni probabilità la città arriverà al ballottaggio. In corsa ci sono Achille Ginnetti, medico, 62 anni, sostenuto da due liste civiche, «Progetto Osimo» e «Osimo futura», la Lega col 28enne Alberto Maria Alessandrini, praticante avvocato e titolare di un’azienda agricola, l’ex sindaco Dino Latini, avvocato, 57 anni, con le Liste civiche «Su la testa», «Patto sociale per Osimo», «Green», «Noi azzurri con Latini» (dove confluiscono esponenti di Forza Italia senza simbolo), «Osimo civica» e «Uniti per Latini sindaco». Poi David Monticelli, 48 anni, bancario, per il M5s, il sindaco uscente Simone Pugnaloni, 39 anni, bancario, con la lista del Pd e quattro civiche, «Energia nuova», «OsiAmo», «Ecologia e futuro» e «Popolari uniti per Osimo»; l’unica donna, Maria Grazia Mariani, funzionario della Corte dei Conti, 53 anni, per la civica «Difendi Osimo» (area di centrodestra e società civile), e l’avvocato Fabio Pasquinelli, 38 anni, con «Territorio comunità». 

Potenza Picena: corsa a tre dopo il cambio del primo cittadino

Sarà corsa a tre nel Comune di Potenza Picena (qui le liste), l’unico sopra i 15mila abitanti insieme a Recanati, che andrà al voto domenica in provincia di Macerata. Il sindaco facente funzioni, Noemi Tartabini, 36enne subentrata quando l’anno scorso l’allora sindaco Francesco Acquaroli è stato eletto alla Camera, cerca una conferma al lavoro fatto in questi mesi e verrà sostenuta da due liste civiche: ‘Il centrodestra’ e ‘Centrodestra per Tartabini’. Il centrosinistra, invece, ha scelto l’avvocato 39enne Edoardo Marabini che sarà sostenuto da tre liste: Pd, Cittadini per il cambiamento e lista civica Marabini sindaco; mentre il Movimento 5 Stelle ha scelto il 69enne Stefano Mezzasoma, per anni presidente della Pro Loco di Porto Potenza, oggi pensionato, ma con una lunga esperienza di lavoro all’estero con la Snam e poi per aziende locali. 

Dove si vota nelle Marche e la guida: