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Pesaro, bagno di folla per Maurizio Martina alla Festa dell'Unità

Il segretario nazionale del Pd stasera è intervenuto sul palco di Piazzale Collenuccio

di ANGELICA PANZIERI
Ultimo aggiornamento il 31 agosto 2018 alle 23:06
Martina ospite a Festa Pesaro

Pesaro, 31 agosto 2018 - Piazza Collenuccio gremita, stasera, per il segretario nazionale del Pd, Maurizio Martina. Già ospite della festa dell’Unità lo scorso anno, all’epoca ministro delle politiche agricole nel governo Gentiloni, è salito sul palco di Festa Pesaro, intervistato dal giornalista di Rai News 24, Roberto Vicaretti.

“Grazie a Pesaro — è subito intervenuto il segretario— : questa fase della politica, per il Pd, è tosta, ma questo è un lavoro che mi rende orgoglioso; non c’è cosa più bella, per me, che potermi dedicare alla mia passione politica”. Poi ha subito sferrato un duro attacco al governo attuale: “Dobbiamo cogliere l’emergenza che abbiamo davanti. L’alternativa che dobbiamo costruire a Matteo Salvini e ai Cinque Stelle siamo noi. E li possiamo battere soltanto alzando il livello della comprensione, dal punto di vista dei valori e dei principi”.

Da dove iniziare? “Innanzitutto dobbiamo essere lungimiranti per contribuire alla battaglia europea che si è già aperta e che ci porterà al voto, nel maggio 2019, sul fronte europeo — ha proseguito Martina —. Dobbiamo costruire, oggi, le condizioni di alleanza con tutte le forze europeiste. Che, come noi, hanno colto la pericolosità di questa deriva”. Poi Martina è tornato indietro nel tempo, citando la sua esperienza da ministro dell’agricoltura: “mi faccio mille domande per capire perché gli agricoltori, il 4 marzo scorso, non mi hanno più votato; è evidente che abbiamo mancato in qualcosa”. E sul caso Ilva: “mi chiedo dove abbiamo sbagliato. Tutti i sindacati ci riconoscono il fatto che, quando eravamo al governo, con loro, c’è stato un confronto ogni giorno, mentre il sindaco di Taranto, ancora, non è mai stato ricevuto da Di Maio”.

Applaudito da tutto il popolo del Pd, ha poi specificato: “il Pd farà il Congresso prima delle europee e sceglieremo, prima di esse, anche il nuovo segretario. E’ necessaria una leadership nuova, scelta in maniera partecipata”. Inoltre, il segretario, ha ribadito la forte necessità del Partito Democratico di voler stare in mezzo alla gente: “dobbiamo parlare il linguaggio dei cittadini, continuare a stare in mezzo a loro. L’unità è un valore fondamentale e dobbiamo recuperare anche tutti quegli elettori che hanno scelto i Cinque Stelle”. Ma il Pd cambierà nome? “Sono dubbioso su questo, poiché non si parte dalla coda, ma dalla testa — ha concluso il segretario — : il tema è il progetto”. Quale sarà il Pd del futuro? “Spero un partito più consapevole del lavoro che deve fare, poiché di mezzo c’è la qualità della democrazia di questo Paese”.

E dopo aver precisato che “dobbiamo ricostruire un rapporto con tutti, a partire dalle organizzazioni sindacali e continuo a pensare che il Job Acts sia stata una riforma strategica per il nostro Paese”, Martina, prima di salutare il pubblico di Pesaro, ha rivendicato il tema del reddito di cittadinanza: “tutti coloro che hanno iniziato a discutere, negli anni 80, il reddito di base,  erano democratici. Non dobbiamo regalare il tema a Grillo, poiché è della sinistra”. 

 

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