Il sindaco Seri e il presidente Ceriscioli mentre firmano il protocollo
Il sindaco Seri e il presidente Ceriscioli mentre firmano il protocollo

Ancona, 5 giugno 2018 - “Il Santa Croce resterà aperto con la chirurgia d’urgenza h 24 e il pronto soccorso per il trattamento di tutti i codici. A questo si aggiungeranno gli 80 nuovi posti di Rsa, la clinica convenzionata a Chiaruccia e 20 milioni di euro per la viabilità”. Per il sindaco Massimo Seri il protocollo d'intesa sulla sanità, firmato questa mattina in Regione con il presidente Luca Ceriscioli, è un "risultato storico".  

“Un accordo - aggiunge il presidente Ceriscioli - che permetterà ai fanesi di avere servizi di qualità vicino casa, giorno e notte, e di usufruire di prestazioni di alta complessità con la nuova struttura pubblica e con quella privata che opererà senza incrementare la spesa né ridurre la quota destinata alla sanità pubblica. Per la Regione un impegno importante in termini di risorse e investimenti che ricadranno sulla città nei prossimi anni: posti di  lavoro, miglioramento della viabilità e della qualità dei servizi sanitari pubblici”.

“Un risultato storico - insiste Seri - impensabile al momento dell’insediamento, tenuto conto della situazione di partenza che prevedeva la realizzazione del nuovo ospedale a Pesaro e la chiusura del Santa Croce. Invece abbiamo raggiunto l'obiettivo di mantenere aperto l'ospedale e di  creare una Rsa con 80 posti, di cui la città di Fano necessitava. Porteremo a termine il progetto Cives con la creazione della piscina e l’avvio dell’housing sociale in una lottizzazione bloccata da anni. Con questa firma si avvia anche un percorso di investimenti ingenti sulle infrastrutture viarie”.

Soddisfatto anche il vice presidente del Consiglio regionale Renato Claudio Minardi, che ha lavorato per la stesura del documento e che ieri pomeriggio era presente al momento della firma. “Il Santa Croce rimarrà aperto - conferma - continuerà ad erogare gli stessi servizi di oggi fino all’entrata in funzione del nuovo ospedale e, dopo quella data, i cittadini potranno contare su tutte le prestazioni di cui hanno necessità ogni giorno, a partire dal pronto soccorso con tutti i codici, la diagnostica e la specialistica”.

Aggiunge Minardi: "Fano avrà due presidi ospedalieri: il Santa Croce, presidio dell’azienda ospedaliera Marche Nord e una clinica privata convenzionata a Chiaruccia, complementare alla sanità pubblica per recuperare la mobilità passiva. Nasce, inoltre, una Rsa di cui la città sentiva fortemente la necessità”.

Nel protocollo si precisa che “l’ospedale Santa Croce continuerà ad essere uno stabilimento dell’Azienda ospedali riuniti Marche Nord e a svolgere funzioni sanitarie integrate con la nuova struttura e la restante rete. Saranno erogate prestazioni di specialistica e diagnostica di alto livello e saranno previsti: il Pronto Soccorso (con accettazione di tutti i codici colore-chirurgia
d'urgenza h24), la Postazione dell’emergenza territoriale (Potes), i reparti di Chirurgia, Medicina, Ortopedia, Terapia Intensiva (Rianimazione), Medicina e Chirurgia d'urgenza H24.

Al Santa “si svolgeranno funzioni di stabilizzazione e cura ed eventualmente centralizzazione per le patologie che richiedono specifici interventi, secondo le modalità definite nelle reti cliniche. Saranno inserite attività chirurgiche specialistiche programmate (Breast Unit). Sarà previsto il servizio dialisi e sarà organizzato anche un Day Hospital oncologico in quanto presente il servizio di anestesia. Saranno anche garantite attività di diagnostica per immagini (Tac, Rmn, Rx, Ecografia) a supporto del Pronto Soccorso per i pazienti interni e esterni, la specialistica ambulatoriale compresa la chirurgia ambulatoriale, il Day Surgery e la diagnostica di laboratorio. Saranno presenti Lungodegenza post-acuzie e Riabilitazione.

Il protocollo inoltre impegna la Regione a istituire, a Fano, 80 nuovi posti letto a destinazione socio sanitaria: 40 di Rsa, 20 di cure intermedie e 20 posti Residenza protetta per le demenze.

La Regione si impegna a investire 20 milioni di euro in infrastrutture viarie.

Per il centrodestra (i consiglieri Magrini, Ilari, Serfilippi. Delvecchio e Mirisola) di tratta di “un grande inganno che metterà fine alla storia del Santa Croce: non si potrà più nascere a Fano, non si potrà più donare il sangue a Fano, in quanto sarà soppresso anche il reparto trasfusionale e saranno definitivamente chiusi Pediatria, Geriatria, Cardiologia, Senologia, Oculistica, Otorino e Ortopedia”.