Anche il basket contro la violenza sulle donne

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Anche il basket scende in campo per sostenere la "Giornata internazionale contro la violenza sulle donne" celebrata ieri in tutto il mondo. Il progetto, che segue un format lanciato dalla società di Tortona, prevede una campagna di comunicazione digital e una specifica sui campi di gioco nelle gare del prossimo week-end per sensibilizzare il pubblico sui principi e i valori di uguaglianza e non discriminazione, manifestando il proprio no alla violenza in ogni sua forma e in particolare sulle donne. La campagna si lega alla triste storia della giovane ragazza iraniana Mahsa Amini picchiata a morte dalla polizia “morale” iraniana perché dal velo le sfuggiva una ciocca di capelli. Da quel momento il taglio dei capelli è diventato un simbolo globale per la lotta alla violenza sulle donne. L’iniziativa di comunicazione di Lega Basket prevede il coinvolgimento di tutti i club: gli atleti si taglieranno simbolicamente una ciocca postando l’immagine, o il video, sui propri canali social. Per la Vuelle lo ha fatto Valerio Mazzola (foto), sacrificando ieri una ciocca della sua folta chioma.

"Riteniamo che ogni forma di violenza vada condannata e crediamo che lo sport sia un veicolo indispensabile per dialogare con il grande pubblico – afferma il presidente della Lega Basket, Umberto Gandini -. Come Lba vogliamo trasmettere i valori positivi di questo sport, che è di contatto ma che per sua stessa natura mette il rispetto al centro del suo gioco. Con questa campagna vogliamo dare un piccolo contributo per trasmettere i principi di uguaglianza e non discriminazione, che sono elementi chiave del nostro movimento".

Giornata speciale, poi, per l’atleta paralimpico Marco Manzini, che domani riceverà l’applauso della Vitrifrigo Arena per la medaglia d’oro vinta ad Arezzo che lo ha laureato per la prima volta campione d’Italia nel taekwondo.