Pesaro, 28 novembre 2018 - Massimo Ferrero è finito in ‘Fuori Gioco’, ma la collaborazione fra la Vis Pesaro e la Sampdoria non viene scalfita dalle vicende giudiziarie del presidente del club blucerchiato. "Massima tranquillità", lo stato d’animo che è trapelato dalla dirigenza del club calcistico pesarese una volta appresa, questa mattina, la notizia del coinvolgimento del presidente della Sampdoria nell’operazione della Guardia di Finanza denominata, appunto, “Fuori Gioco”.

Operazione in cui sono stati sequestrati beni riconducibili a Massimo Ferrero per un valore complessivo di 2,6 milioni di euro sulla base di un provvedimento giudiziario emesso dal gip del Tribunale di Roma che contempla un quadro di ipotesi di reato che vanno dall’appropriazione indebita alla truffa, dall’utilizzo di fatture false all’autoriciclaggio di denaro.

ANSA

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"Il nostro progetto di collaborazione tecnica va avanti come da programma", si è limitato a commentare il direttore generale Vlado Borozan che, nella Vis rappresenta il principale trait d’union della partnership fra Pesaro e Genova. Una collaborazione tecnica col club di serie A che, va ricordato, si fonda su un contratto triennale che la Vis ha stipulato con la Sampdoria, mentre l'indagine in questione è prettamente circostanziata alla persona di Massimo Ferrero. 

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L’avvocato Antonio Romei, braccio destro di Ferrero e esponente societario della Sampdoria spesso presente al Benelli di Pesaro ha oggi ribadito come «la Sampdoria è tranquillissima, anche perché sono notizie già uscite un anno fa, così come tranquillo è il suo presidente. Non ci saranno ripercussioni sul club».