Pesaro, 21 gennaio 2018 - Due volte cinque e sono dieci. Dieci come i gol segnati dal 26enne attaccante romano alla sfavillante terza doppietta consecutiva. Dieci come i punti totalizzati nelle quattro partite di gestione Medri che si conferma il più taumaturgico dei cambi tecnici. A Pesaro, in casa di una delle due componenti uniche all’oligarchia per un posto in serie C, arriva la conferma definitiva. Il San Marino viola 0-2 il Benelli (FOTOe polverizza la percezione dei 16 punti di distacco con cui i titani si sono presentati nella vicina Pesaro. E la terza vittoria consecutiva in trasferta aumenta la credibilità per un percorso da playoff. Lontani due punti.

Vittoria limpida che certifica l’inverno d’oro dei sammarinesi e che arriva al punto di congiunzione con uno dei più confusionari periodi della vice-capolista. Che al Benelli gioca una delle sua peggiori partite stagionali. Medri approccia la gara aumentando gli over in mediana (dentro Miglietta) controbilanciata dalla preferenza di Guidi a Longobardi. E la cronaca racconta di un colpo di testa di Cruz fuori bersaglio che, in avvio, illude la Vis. Che dopo 16 minuti è già costretta a inseguire. Perchè nella partita dei tanti ex (male Olcese e Buonocunto, una comparsata quella di Baldazzi) è l’ex con la maglia biancazzurra a prendersi la scena: Gianluca Bugaro torna infatti in quel Benelli in cui ha trascorso gli ultimi cinque anni e fa subito male ai suoi vecchi tifosi quando annusa l’errore del suo ex compagno Ficola, ruba palla e scodella al centro per Cinque che si conferma implacabile: 0-1 in spaccata da attaccante di razza. La partita si mette bene, ma Medri è costretto a avvicendare l’infortunato Cevoli con Mingucci. Poco male, perché la difesa confermerà un partitone in tutti i suoi interpreti.

La Vis è in partita, ma la verve del redivivo Ridolfi crea una presenza territoriale mai monetizzata da un Olcese arruffone e dall’imprecisione di Buonocunto. Ma il più pericoloso si rivela Carta con una serie di fucilate dalla distanza che centrano sempre la porta, ma Fall è puntualmente irreprensibile. Stessa pressione nella ripresa che il San Marino alleggerisce su una chance per Ceccarelli in avanscoperta (Marfella c’è) e poi è lo stesso Ceccarelli a trasformarsi in assist-man per la verticalizzazione in cui Cinque – a metà ripresa – si rivela maestro nell’attaccare la profondità e nel capitalizzare lo 0-2 sbucando alle spalle dei difensori. La Vis accusa il colpo e per poco non crolla definitivamente quando la tripletta di Cinque è fermata solo dalla traversa e dal tap-in divorato da Longobardi. Che non toglie un grammo all’esultanza finale sammarinese.

Il tabellino

VIS PESARO – SAN MARINO 0-2

VIS PESARO (4-3-1-2): Marfella; Ficola (26’st Rossoni), Cacioli, Radi, Boccioletti; Buonocunto (20’st Rossi), Bellini (50’st Sabattini ng), Carta (43’st Lignani ng); Ridolfi (33’st Baldazzi ng); Cruz, Olcese. All. Riolfo

SAN MARINO (4-3-1-2): Fall; Ceccarelli, Cevoli ng (17’pt Mingucci), Di Maio, Tamagnini; Gadda, Pestrin, Miglietta (27’st Nappello); Bugaro (18’st Conti); Cinque, Guidi (20’st Longobardi). All. Medri Arbitro: Petrella di Viterbo Reti: 16’pt e 24’st Cinque Note: spettatori 1500. Ammoniti Bugaro, Miglietta, Ficola, Di Maio, Ceccarelli, Radi, Cruz. Calci d’angolo: 8-4 per la Vis. Recuperi: 1’ + 6’