Pesaro, 29 aprile 2018 – Poteva essere la partita della festa, diventa la partita del disastro. Davanti ai tremila spettatori del Benelli la Vis crolla 1-2 in casa col Campobasso chiudendo la gara in nove uomini e soprattutto chiudendo la penultima gara di campionato al secondo posto. Perché il Matelica non si fa pregare e batte 2-1 il San Marino effettuando il controsorpasso in vetta a novanta minuti dalla bandiera a scacchi del campionato.


Al Benelli, davanti alla festa già apparecchiata dai tifosi, va in scena una partita di raro autolesionismo. E dire che si era messa benissimo col vantaggio della Vis che arrivava al minuto 18. E il marchio di fabbrica è quello visto e rivisto del calcio piazzato. È Carta ad arrotare un destro al bacio sul quale irrompe di testa Rossoni disegnando la parabola che fredda Landi e manda in visibilio il Benelli. 1-0, quarto gol di Rossoni in carriera, tre dei quali segnati al Campobasso. Al 37esimo però cala il gelo sul Benelli: Cacioli va in affanno su Kargbo, Marfella va in aiuto con un’uscita dissennata e costringe lo stesso Cacioli ad un maldestro intervento in area sull’attaccante molisano. L’arbitro decide per la punizione massima: calcio di rigore e cartellino rosso per Cacioli. Dal dischetto Balistreri fa 1-1.


Ma il peggio deve ancora arrivare: perché dopo diciotto minuti di secondo tempo Ficola interviene in area con una goffaggine censurabile su Varsi. Rigore ineccepibile e doppietta di Balistreri dal dischetto. Ma non è finita: perché arriva anche una seconda espulsione. Quella che vede Radi prodursi in una dissennata sbracciata sul viso di Kargbo. In 9 contro 11 la lotta è impari: il Campobasso vince e ipoteca la sua salvezza a Pesaro, il Matelica torna a +1 sulla Vis che vede il campionato sfuggirle di mano. Si proverà a cambiare il destino domenica: quando la Vis sarà in trasferta a Castelfidardo e il Matelica andrà ad Avezzano.