Ha di che recriminare Marco Gaggi (foto) dopo l’esordio Mondiale Superbike categoria Supersport 300, dove il sedicenne pilota fanese è stato fortemente penalizzato da un problema tecnico non riuscendo così ad accedere alle due gare previste nel primo weekend iridato in calendario sul circuito andaluso di Jerez de la Frontera. Il nuovo portacolori del team spagnolo Yamaha Machado-Came,...

Ha di che recriminare Marco Gaggi (foto) dopo l’esordio Mondiale Superbike categoria Supersport 300, dove il sedicenne pilota fanese è stato fortemente penalizzato da un problema tecnico non riuscendo così ad accedere alle due gare previste nel primo weekend iridato in calendario sul circuito andaluso di Jerez de la Frontera. Il nuovo portacolori del team spagnolo Yamaha Machado-Came, comprensibilmente guardingo nelle iniziali prove di qualifica non conoscendo a fondo il tracciato e dato il lungo digiuno da impegni ufficiali, nell’ultima e decisiva sessione è stato infatti richiamato ai box sul più bello perché il proprio transponder aveva all’improvviso smesso di funzionare. In sostanza l’apparato elettronico sistemato sulla sua moto, che ha la funzione di rilevare e trasmettere i tempi di ciascun concorrente alla sala di cronometraggio per l’elaborazione della griglia di partenza, ha interrotto il flusso dei dati vanificando di fatto il suo tentativo di entrare nel lotto dei trenta eletti. Gli è rimasta a quel punto l’ultima opportunità con la cosiddetta last chance race, ovvero una competizione di ripescaggio al via della quale è però stato costretto a sistemarsi nelle retrovie senza riuscire poi a compiere l’ardua impresa di rimontare le posizioni necessarie per qualificarsi. "E’ stato un vero peccato – sospira Gaggi – mi ero preparato tanto nonostante la pandemia e questo esordio al Mondiale me l’ero sinceramente immaginato in maniera diversa. Purtroppo nella fp3, proprio mentre stavo migliorando i miei tempi, il trasponder ha smesso di funzionare e quando sono rientrato al box dopo la segnalazione oramai era troppo tardi. La beffa è stata grande, perché questo disguido mi ha impedito di partecipare ad entrambe le gare in programma nel primo weekend". Da questo oggi si passerà dal caldo torrido di Jerez al più mitigato clima della costa portoghese, gare domani alle 16,30 e domenica alle 15,15 ora locale con diretta televisiva di Sky Sport MotoGP.

b.t.