Massimo Augusto, ex tecnico della Berretti della Vis Pesaro, nei giorni scorsi ha ceduto il timone a Alessandro Sandreani lasciando più che punti (12 in 16 gare e un penultimo posto in classifica) talenti in erba che lo hanno ringraziato "perché ci ha permesso di pensare come dei professionisti". Di questi alcuni potrebbero fare il salto in prima squadra. L’indiziato numero uno è Mattia Gaudenzi, trequartista pesarese classe 2001, forse il talento più cristallino del territorio. Per lui una maturità linguistica...

Massimo Augusto, ex tecnico della Berretti della Vis Pesaro, nei giorni scorsi ha ceduto il timone a Alessandro Sandreani lasciando più che punti (12 in 16 gare e un penultimo posto in classifica) talenti in erba che lo hanno ringraziato "perché ci ha permesso di pensare come dei professionisti". Di questi alcuni potrebbero fare il salto in prima squadra. L’indiziato numero uno è Mattia Gaudenzi, trequartista pesarese classe 2001, forse il talento più cristallino del territorio. Per lui una maturità linguistica conseguita con il punteggio di 98 pochi giorni fa, 6 gol e 3 assist in Berretti e tanti sogni nel cassetto: "Ho avuto qualche proposta dalla Serie D – dice – ma la mia testa è tutta sulla Vis Pesaro. Nella passata stagione mi sono allenato spesso con la prima squadra, dove ho imparato tanto. Voglio andare in ritiro e giocarmi tutte le carte. Lazzari, un grande interprete del mio ruolo, mi ha aiutato tanto e lo ringrazio. Penso solo a dimostrare il mio valore, poi nel calcio ci vuole anche fortuna ma anche quella va cercata". Destinato a grandi cose è anche Blue Junior Mamona, esterno 2002, arrivato alla Vis in inverno dopo essere passato addirittura per l’Olanda: "Mi sto allenando tutti i giorni, aspettando soltanto l’incontro con la Vis per parlare di futuro. Sono convinto che sia ora di fare il salto in prima squadra. L’anno scorso ho fatto un provino con l’Ado Den Haag (prima serie olandese) che poi non è andato a buon fine. Augusto mi aveva convinto a venire a Pesaro, visto che anche la mia famiglia è di qui. Purtroppo prima del Covid ho messo insieme solo 4 partite con 2 gol e 4 assist. Adesso non voglio darmi limiti ma pensare solo a crescere, ho da subito apprezzato mister Galderisi". C’è una coppia di centrocampisti, dai cognomi casualmente simili, che invece vuole affermarsi in Primavera 3. Due frecce importanti nell’arco di Sandreani. Sono Alessandro Morani e Matteo Morelli, entrambi 2002. "Siamo cresciuti tanto – dicono – con Augusto, nel modo in cui ci ha fatto capire il calcio. Adesso ci sarà il ritiro dove potremmo fare una buona impressione al mister, anche se siamo ancora nell’età per la Berretti". A chiudere questo cerchio di giovani promesse c’è un sedicenne. Alberto Barzanti, portiere di 1,90 mt del 2004. Acquistato a titolo definitivo dai biancorossi in queste settimane: "Sono di Senigallia, due anni fa mi ha preso il Gubbio in prestito, nella scorsa stagione la Vis ha creduto in me. Ho già fatto un’esperienza di vita fuori casa, che mi ha fatto crescere tanto. Mi ispiro a ter Stegen del Barcellona e voglio diventare un professionista".

Riccardo Damiani