Oggi è il gran giorno della presentazione di Jasmin Repesa (foto) e di Carpegna Prosciutto. Villa Cattani Stuart, sulle colline di Trebbiantico, riapre i suoi cancelli alle 18,30 per un altro appuntamento cestistico, dopo essere stata teatro dell’annuncio che la Vuelle aveva deciso di rimanere in serie A. Una dimora suggestiva e tranquilla, che offre gli spazi per evitare gli...

Oggi è il gran giorno della presentazione di Jasmin Repesa (foto) e di Carpegna Prosciutto. Villa Cattani Stuart, sulle colline di Trebbiantico, riapre i suoi cancelli alle 18,30 per un altro appuntamento cestistico, dopo essere stata teatro dell’annuncio che la Vuelle aveva deciso di rimanere in serie A. Una dimora suggestiva e tranquilla, che offre gli spazi per evitare gli assembramenti tanto temuti in questo periodo: teoricamente la conferenza stampa non è aperta ai tifosi proprio per questa ragione, ed è stata predisposta la diretta streaming per non tagliarli fuori da un evento così tanto atteso, ma fra le righe si è capito che se qualcuno salirà fino a Trebbiantico non verrà rimandato indietro. E’ anche comprensibile perché, soprattutto il main sponsor, merita una gratificazione dopo lo sforzo fatto: senza Carpegna Prosciutto oggi la Vuelle sarebbe in A2 e senza di loro non sarebbe quindi arrivato un coach come Repesa, che ha riacceso gli entusiasmi e le speranze che ad un condottiero così non può essere data una squadra non all’altezza della categoria, com’era – se non altro per inesperienza – quella di un anno fa. Purtroppo la notizia che il governo ha bocciato venerdì scorso gli emendamenti sul credito d’imposta a favore delle sponsorizzazioni è stata invece una doccia d’acqua gelata, non solo per la Vuelle ma per tutte le società che avevano fatto conto su un indubbio vantaggio per chi decide di promuovere il proprio marchio attraverso lo sport, ma non è detta l’ultima parola. Il comitato 4.0 del quale fa parte anche la Lega Basket, insieme al volley e alla Lega Pro, non molla la presa e continua a chiedere al ministro dello sport Spadafora un impegno perché questa posizione sia rivista: il tempo per rimediare c’è ancora e anche il presidente della Fip, Gianni Petrucci, è sceso in campo per far sentire la sua voce in questa battaglia delicata per il futuro di tanti club.

e.f.