Compie un anno la presidenza di Mauro Bosco (foto) alla Vis Pesaro. Correva la sera del 7 agosto 2019 e i tifosi erano radunati alla Palla di Pomodoro col naso all’insù per scrutare la Vis 2019-20 presentarsi alla città scendendo in grande stile dalla torre panoramica. Non lo sapeva quasi nessuno, ma fra quei vissini c’era anche il nuovo presidente: quel Mauro Bosco che un’ora prima della presentazione aveva firmato l’acquisizione del 51% delle quote societarie da Marco Ferri dopo...

Compie un anno la presidenza di Mauro Bosco (foto) alla Vis Pesaro. Correva la sera del 7 agosto 2019 e i tifosi erano radunati alla Palla di Pomodoro col naso all’insù per scrutare la Vis 2019-20 presentarsi alla città scendendo in grande stile dalla torre panoramica. Non lo sapeva quasi nessuno, ma fra quei vissini c’era anche il nuovo presidente: quel Mauro Bosco che un’ora prima della presentazione aveva firmato l’acquisizione del 51% delle quote societarie da Marco Ferri dopo settimane di lavoro sotto traccia. Un nome, quello del 41enne ingegnere napoletano, divenuto di dominio pubblico 24 ore dopo e un volto palesatosi ai tifosi il successivo 10 agosto in Comune in quella che resta la prima e, al momento, unica conferenza pubblica di Bosco. Che però, a dispetto della sua residenza a Milano, è stato un presidente presente a ogni partita e, soprattuto, ligio alle sue promesse.

"E’ stato senz’altro un anno di arricchimento alla mia prima esperienza nel calcio e per questo il bilancio è estremamente positivo" racconta Bosco, alzando il pollice su dodici mesi barcamenatisi a dribblare grane estranee alla proprietà; un anno partito ereditando la cinghia tirata di una situazione preesistente, con gli interventi di mercato rimandati a gennaio e subito aggrovigliatisi sullo stallo derivato dal Coronavirus.

Problemi che non hanno scalfito l’indole di Bosco a "ragionare sempre sul lungo periodo portando avanti due aspetti: il capitale umano e le infrastrutture. E abbiamo fatto passi da gigante, a cominciare dalla proposta di partenariato pubblico-privato per rifare il centro sportivo a Villa Fastiggi col via ai lavori da gennaio. I tifosi hanno capito la nostra ‘umiltà ambiziosa’ e ho avvertito sempre più il loro sostegno al progetto". Che ora si concretizzerà "nell’assemblare una Vis che possa giocarsela con tutti, alzando gli obiettivi con giovani interessanti mischiati ad over affidabili".

Riferimento all’arrivo di Ettore Marchi, che sarà ufficializzato e presentato la prossima settimana; affare complesso risolto da una telefonata di Bosco all’a.d. del Monza Adriano Galliani: "Ci tenevo a questo colpo - dice -. Marchi è il prototipo del giocatore che cerchiamo, con grandi doti e personalità da leader capaci di accompagnare la crescita dei nostri giovani". Oggi invece mister Galderisi e il suo staff saranno a Peglio per valutare le strutture e il campo come possibile sede del ritiro per la Vis nella seconda metà d’agosto.

Daniele Sacchi