Valentino Rossi
Valentino Rossi

Pesaro, 30 gennaio 2020 - «Direi che tutte le opzioni restano aperte e tutte nel migliore dei modi possibili. Adesso mi pare abbastanza inutile stare a ragionarci sopra a vuoto fino a quando Valentino, verso la metà del mondiale di quest’anno, deciderà cosa vorrà fare da grande, sarebbe a dire dalla stagione 2021 in là".

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Graziano Rossi, il padre, inquadra con la consueta lucidità le notizie ufficiali che arrivano dalla Yamaha casa madre e che, nell’ordine, prevedono: l’avvenuta conferma per il 2021 di Maverick Vinales; l’arrivo, sempre dal 2021, di Fabio Quartararo; l’apertura totale nei confronti di Valentino Rossi, nume tutelare della Yamaha. La quale, consapevole e cosciente di questo, gli ha praticamente comunicato: maestà, tutto dipende da lei e da quello che deciderà di fare dal 2021, per quanto ci riguarda noi avremo per lei sempre una Yamaha ufficiale da inforcare e da far volare sulle piste di tutto il mondo.

« Va detto - prosegue Graziano Rossi - che la Yamaha ha fatto bene a bloccare Quartararo per il 2021, lui è attualmente il talento più giovane e fresco che c’è in girata e certamente qualcuno era pronto a soffiarglielo". E Valentino che farà? "Mi pare normale che voglia aspettare le gare di quest’anno per vedere come si troverà tecnicamente, quanto dovrà lavorare per la messa a punto della moto. Ogni tentativo fatto ora per anticipare quel momento è del tutto fuori luogo". Poi Graziano Rossi abbassa metaforicamente la voce e sornionamente fa una considerazione su una delle opzioni del pacchetto di offerte della Yamaha a “Vale“: l’eventuale creazione di un team appositamente per lui, con tanto di moto ufficiale. "Questa faccenda - dice sorridendo suo padre - potrebbe aprire scenari impensati per Valentino: liberato dalla pressione del team ufficiale, avrebbe altre occasioni in più per divertirsi come piace a lui". Come dire che dare in mano a Valentino una moto ufficiale e dirgli che è libero di fare ciò che vuole è uno dei modi migliori per andare incontro a belle sorprese.

Tutto questo succede quando sono ormai prossimi i primi test ufficiali di Valencia che apriranno la nuova stagione mondiale del 2020 e attestano ufficialmente una cosa: Valentino non viene assolutamente dato come pilota vicino al ritiro. Come si conviene nei confronti di colui che ancora resta, al di là dei risultati, il personaggio più emblematico e rappresentativo del motociclismo mondiale, tutto viene rimesso alla sua volontà e alle sue decisioni. Nessuno, né la Yamaha né tanto meno lo stesso Valentino, tira in ballo il calendario e l’ età che si approssima ad essere di anni 41 il 16 febbraio. Pare un dato che non interessi a nessuno, come se tutti dessero per scontato che “Vale“ è uno senza tempo. Cosa che per certi versi è anche vero. Aspettiamo i test.