Tavullia (Pesaro), 31 marzo 2015 - Il tempo non corre diritto. Il tempo gira in tondo. E quando finisce il giro ritorna. Così, al suo ventesimo anno di gare e dopo 108 vittorie, Valentino Rossi ha completato il suo giro astrale ricominciandone un altro sulla pista di Loasil in Qatar, con la sua centonona incredibile vittoria. «In effetti è una roba quasi inspiegabile – dice infatti il padre Graziano –, la sensazione che ho provato è stata proprio quella della prima vittoria di Valentino, come ha scritto qualcuno, lui ha 18 anni per sempre». La gara, come da canone invariabile che si perde nella memoria, Graziano l’ha vista come sempre sul divano di casa di Tavullia assieme alla moglie Lori e in collegamento diretto e continuo con la figlia Clara, sorella di Valentino, dal Wisconsin dove si trova per motivi di studio.

«Ieri Valentino mi ha fatto ricordare la gara della vittoria del suo primo titolo mondiale delle 500 in Australia», commenta mamma Stefania, vivendo anche lei la stessa situazione di prima volta sul divano di un’altra casa tavulliese, dove ha assistito alla gara assieme a Linda, la fidanzata e Luca, il fratello di Valentino, con la new entry Silvia, la fidanzatina di Luca. «Eravamo tutti molto emozionati. La regola è che durante la gara nessuno deve assolutamente parlare – dice ancora Stefania –, ma questa volta confesso di essere stata anche un po’ egoista, guardavo solo Valentino e mai gli altri, dopo il bel warm up ho seguito con più tranquillità e con un altro animo la sua progressione emozionante».

«E’ stato come un percorso che si è chiuso – commenta ancora Graziano –, perché Valentino non vinceva in questo modo da alcuni anni». E qui Graziano Rossi sveste i panni del padre e indossa quelli di tecnico e di pilota invitando alla calma: «Aspetterei la seconda gara, bisogna mantenersi rilassati e umili».

Gli dici che sarà anche come dice lui, però se adesso ammiriamo quella specie di David di Michelangelo che è stata la vittoria araba di ‘Vale’ ce ne frega poco assai di tutta la storia della scultura. Niente da fare: «Prima – spiega Graziano – bisogna vedere dov’è veramente Marc Marquez, perché il suo giro veloce quasi quanto quello di Valentino non ci consente ancora di dire se lui quest’anno va o non va». Va bene, ma almeno adesso si può festeggiare la Pasqua in santa pace dopo aver rotto con una settimana d’anticipo l’uovo. «Subito dopo la gara – dice infatti Stefania – Valentino ha parlato con Linda, tornerà a casa stasera (ieri sera per chi legge, ndr). Come trascorreremo la Pasqua? Siamo abituati a passare insieme il Natale, non so cosa faranno».