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17 giu 2022

Oggi il Cda della Vuelle decide Jasmin Repesa resta in vantaggio

Il coach sta parlando direttamente con il club, senza intermediari. Tifosi divisi, ma c’è anche chi lo rivuole

17 giu 2022
Franco Arceci, Ario Costa e Luciano Amadori, tre dei membri del Cda
Franco Arceci, Ario Costa e Luciano Amadori, tre dei membri del Cda
Franco Arceci, Ario Costa e Luciano Amadori, tre dei membri del Cda
Franco Arceci, Ario Costa e Luciano Amadori, tre dei membri del Cda
Franco Arceci, Ario Costa e Luciano Amadori, tre dei membri del Cda
Franco Arceci, Ario Costa e Luciano Amadori, tre dei membri del Cda

Si riunisce oggi, nel tardo pomeriggio, il Cda della Vuelle. In serata, poi, i vertici della società biancorossa parteciperanno all’appuntamento del Panathlon per una serata dedicata al basket e chissà che non esca già fuori qualche anticipazione. Il nome di Repesa accostato di nuovo a quello della Carpegna Prosciutto ha avuto una risonanza enorme a livello nazionale ed è naturale perché ci sono tutti i contorni di una storia incredibile: innamorati nell’estate del 2020 con la promessa di un progetto triennale, separati già un anno dopo nonostante il raggiungimento delle Final Eight, dovessero rimettersi insieme sarebbe abbastanza clamoroso. Perché la Vuelle sia disposta a riaccoglierlo non è difficile da comprendere: a livello di carisma non è un passo indietro rispetto all’addio di Banchi, anche se quel finale in netto calo col rischio di retrocedere non ha ancora una spiegazione chiara dopo i fasti della Coppa Italia, per quanto la società si fosse privata di Gerald Robinson prima ancora del rientro di Massenat e il rinforzo primaverile di Paul Eboua rivelatosi un grande flop. Sarà interessante, qualora le due parti si mettano d’accordo, sapere quali sono le motivazioni del coach croato, che al momento del divorzio aveva fatto capire che le sue ambizioni non coincidevano più con quelle del club. Durante l’annata Carlos Delfino, al quale è molto legato, ha raccontato di avergli detto con molta franchezza che aveva commesso un errore ad andarsene e magari lo pensa pure lui, soprattutto in virtù del caos trovato poi in Fortitudo, tanto da andarsene dopo appena una partita, adducendo però anche motivi di salute. Fra l’altro, filtra la notizia che con la società sta parlando direttamente senza l’intermediazione del procuratore, il che la dice lunga sul desiderio di ricomporre la frattura. Dalla piazza, dopo i primi commenti ostili, stanno uscendo sempre più pareri favorevoli al suo ritorno, soprattutto in virtù del fatto che i tifosi si erano divertiti parecchio con lui in panchina. Qualcuno non ha gradito le modalità del divorzio con il passaggio a Bologna, nè il crollo del finale di stagione ritenendo che il tecnico avesse già deciso di cambiare aria, ma nonostante questo accetterebbe ugualmente il suo ritorno fidandosi delle sue capacità di scegliere gli uomini e metterli in campo in modo convincente. Tutto sembra dunque portare verso questa soluzione, ma oggi nella riunione del Cda le varie ipotesi verranno messe sul piatto e discusse. E siccome i ribaltoni sono sempre possibili, Caja e Dalmonte rimangono all’erta.

In serie A è rimasta solo un’altra panchina scoperta, quella di Varese, sulla quale per il momento vige l’assoluto silenzio dopo il burrascoso addio da Rojakkers e il finale di stagione con il vice Alberto Serravalli che ha condotto in salvo la squadra. E con il vice Marco Legovich sembra decisa a ripartire Trieste. Mentre le due neo-promosse, Verona e Scafati, hanno naturalmente blindato i condottieri che le hanno riportate in serie A: Ramagli e Rossi.

Elisabetta Ferri

© Riproduzione riservata

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