Livio Proli ad un certo punto era diventato come il barbiere di Siviglia. Spuntava da tutte le parti. Una specie di salvatore della patria anche se sostanzialmente era un uomo invisibile. Poi si viene sapere che il piano dell’ex manager dell’Armani era tarato per un campionato di A2. Poi s’è anche parlato di una mail inviata da Proli a Costa nella quale si diceva sostanzialmente... "amici come prima, ma...".

Una storia quella di Proli tenuta sotto traccia dai vertici della Vuelle: parliamone ma non ufficializziamo nulla. Una situazione strana. Giancarlo Selci che è uno che non ha problemi nemmeno con la Consob quando parla di Biesse, alla presentazione di Carpegna Prosciutto, ha detto: "E’ venuto una volta poi non s’è saputo più nulla". Tutto nel dimenticatoio fino a ieri quando Livio Proli spunta da Modena per annunciare il ‘Mo.Ba’ che è un po’ quello che pensava per Pesaro. Affermando poi : "Ario Costa è un amico, ma Pesaro deve concentrarsi sul prossimo campionato, ancora nella massima serie, quindi tutte le altre idee non troverebbero spazio". Ma non era meglio parlare chiaro a Pesaro invece di venire a sapere tutto da Modena?