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7 apr 2022

Robinson: "Domenica sarà speciale per me"

Il nuovo faro di Sassari racconta: "Ho vissuto un periodo breve ma intenso con la Vuelle, i tifosi di Pesaro ancora mi scrivono"

Il canestro della vittoria con cui Gerald Robinson ha abbattuto l’Armani Milano domenica scorsa,. a fil di sirena
Il canestro della vittoria con cui Gerald Robinson ha abbattuto l’Armani Milano domenica scorsa,. a fil di sirena
Il canestro della vittoria con cui Gerald Robinson ha abbattuto l’Armani Milano domenica scorsa,. a fil di sirena

Ha giocato in maglia biancorossa solo uno spicchio di stagione, l’anno scorso, ma è stato abbastanza per lasciare il segno. Anche perché, andato via lui, la Carpegna Prosciutto si sgonfiò come un palloncino al termine delle Final Eight, rischiando addirittura di retrocedere. Oggi Gerald Robinson è il faro della Dinamo Sassari: segna 14,9 punti di media a partita con ottime percentuali (62,9% da due, 45,2% da tre, 90,6% nei liberi) e soprattutto smazza ben 8,5 assist di media. Se non bastasse, domenica scorsa è stato l’autore del canestro vincente contro Milano, con un arcobaleno a fil di sirena che ha illuminato il Palaserradimigni.

Tornare a Pesaro da avversario un po’ lo emoziona: "Sì, lo ammetto, sono eccitato per l’atmosfera che troverò all’arena, l’anno scorso la gente mi fermava per strada chiedendomi di rimanere – racconta Robinson - e ancora oggi i tifosi pesaresi mi scrivono dei messaggi, quindi sarà una domenica speciale per me". Del breve periodo trascorso in maglia biancorossa Gerald conserva solo bei ricordi, anche se la società decise poi per il reintegro di Frantz Massenat: "Anche se ho giocato solamente un breve periodo con la Vuelle è stato molto intenso, abbiamo fatto davvero grandi cose insieme arrivando alla finale di Coppa Italia contro l’Armani. Perché non sono rimasto fino alla fine della stagione? Sfortunatamente, avevo firmato un contratto a gettone con Pesaro e durante quel periodo ricevetti un’altra offerta, così per non complicare le cose decisi di seguire il decorrere naturale del mio accordo". E si trasferì in Francia, a Digione. Anche quest’anno è arrivato in corsa alla Dinamo, proveniente dal campionato tedesco.

Il suo approdo al Banco di Sardegna ha avuto molto a che fare con la presenza di Piero Bucchi sulla panchina: "Sì, ha avuto il suo peso nella mia decisione, a Roma mi ero trovato bene con il coach ma la situazione societaria era molto complessa e non riuscimmo a completare il nostro lavoro. Il fatto di ritrovarlo in una situazione normale è stato uno stimolo: abbiamo riallacciato il nostro legame e la chimica di squadra sta migliorando giorno dopo giorno".

Con il ritorno di Miro Bilan, pivot di grande qualità ed esperienza, la Dinamo ha alzato il mirino per puntare più in alto: "Sicuramente l’obiettivo è quello di entrare nei playoff, ma visto l’affollamento in classifica bisogna prendere una partita alla volta, senza lasciarsi distrarre, per riuscire a conquistare la miglior posizione possibile".

Un cammino che domenica prevede la tappa di Pesaro e Gerald invita i suoi compagni a stare all’erta: "La Vuelle è una buona squadra, ha qualità e i cambiamenti fatti hanno migliorato il suo modo di giocare. Lo dicono anche i risultati: nelle ultime quattro giornate hanno vinto tre volte e l’unica sconfitta è stata contro una big come Brescia, cedendo solo alla fine. Dovremo perciò stare molto attenti. Penso che la chiave di questo match risieda proprio nella concentrazione: chi riuscirà a stare focalizzato per 40’ rispettando il proprio piano partita vincerà questa sfida".

Elisabetta Ferri

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