Quotidiano Nazionale logo
20 apr 2022

Tambone: "A Trento partita spartiacque"

Vuelle verso la trasferta sulle Dolomiti: "Se vinciamo siamo salvi e possiamo sognare. Questa settimana ci ha dato tanta carica"

Tambone al tiro contro Belinelli: sabato mattina ha avuto il classico colpo della strega, ma ha voluto giocare lo stesso
Tambone al tiro contro Belinelli: sabato mattina ha avuto il classico colpo della strega, ma ha voluto giocare lo stesso
Tambone al tiro contro Belinelli: sabato mattina ha avuto il classico colpo della strega, ma ha voluto giocare lo stesso

Tambone, prima di tutto come sta?

"Mi sono incriccato con la schiena sabato mattina, prima della partita contro la Virtus. Ho fatto un sacrificio decidendo di scendere in campo, perché già non c’era Sanford e gli esterni bolognesi sono tanti e grossi. Ora va meglio, le terapie stanno funzionando".

Come descriverebbe la settimana appena conclusa?

"La più emozionante da quando vesto questa maglia, insieme a quella delle Final Eight 2021 a Milano. Ma lì non c’era il pubblico e fa tutta la differenza del mondo".

L’episodio che ti rimarrà nel cuore?

"Vedere mio padre che fa invasione di campo dopo la vittoria con la Fortitudo e viene a saltare con noi e i nostri tifosi in mezzo al campo".

L’amore del pubblico è scoppiato di nuovo in modo fragoroso: lo avvertite?

"Sì, nelle ultime due il tifo è stato travolgente, direi quasi affettuoso. Spero che sia anche merito nostro e del nostro modo di lottare, la gente si immedesima se combatti".

Vi sentite al sicuro ora?

"Ancora non lo siamo dal punto di vista matematico ma sapevamo che in quella settimana dovevano prenderci due se non quattro punti e ce li siamo presi. A Trento sarà una partita spartiacque: se vinciamo non solo la salvezza è certa, ma possiamo lanciarci verso i playoff. Se perdiamo, dovremo stare all’erta nelle ultime due, a meno che qualche risultato non venga a nostro favore. Ma vorremmo costruire da soli il nostro destino, quindi vincere a Trento sarebbe importante, ci darebbe slancio e morale per sognare".

La Dolomiti Energia è sempre un’avversaria scorbutica, perché?

"Allestiscono sempre un roster con grandi atleti e questo ci ha dato fastidio nella partita di andata, ma era una delle prime che dirigeva Banchi, quindi dovevamo ancora assestarci. Ora credo che saremo in grado di dargli fastidio pure noi".

Lamb è fra gli acciaccati?

"No, ma ci sta che abbia un calo, forse anche mentale: nei mesi precedenti ha chiuso molte partite a nostro favore, deve trovare il modo di ripartire perché ci serve tantissimo come terminale offensivo".

Quei palloni persi per servire Jones... si può fare qualcosa?

"Le difese si sono adeguate sulle nostre palle battute a terra in mezzo all’area, spesso sono state intercettate, a volte anche coi piedi a dire il vero. E’ che servirlo in corsa è perfetto per lui perché non lo fermi, va a schiacciare. Stiamo valutando insieme cosa fare, dovremo essere più bravi sia noi a servirlo che lui a ricevere. L’alternativa sono gli alley-hoop".

Nel frattempo Tiryque ha trovato un solido alleato in Mejeris: qual è il tuo pensiero su di lui?

"E’ stato sicuramente la svolta per noi perché Mareks è un giocatore di sostanza senza fare cose plateali. Può giocare sia da 4 che da 5, è un bel difensore, in attacco c’è se hai bisogno di lui. La sua forza è l’intelligenza cestistica, mi ricorda Stonerook".

Elisabetta Ferri

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?