439 abbonati al campionato 2020-21 della Vis, ma una sola partita vista al Benelli (coincisa con una sconfitta): quella del 21 ottobre con la Triestina. In un calcio soffocato da pandemia e restrizioni da Dpcm, le disputa delle partite a porte chiuse è divenuta una spiacevole normalità. Eppure a inizio ottobre si sperava in ben altro:...

439 abbonati al campionato 2020-21 della Vis, ma una sola partita vista al Benelli (coincisa con una sconfitta): quella del 21 ottobre con la Triestina. In un calcio soffocato da pandemia e restrizioni da Dpcm, le disputa delle partite a porte chiuse è divenuta una spiacevole normalità. Eppure a inizio ottobre si sperava in ben altro: tant’è che la Vis fu fra le poche in C ad arrischiarsi nel lanciare una campagna abbonamenti limitata a 450 persone e riservata ai vecchi abbonati, e questi ultimi spesero 120 euro per il settore Prato, 250 euro per la Tribuna (o cifre dimezzate per gli inediti abbonamenti di sola andata) prendendosi il rischio di una tessera senza garanzie d’accesso allo stadio. Non a caso la campagna abbonamenti fu intitolata "La fede più forte di tutto". Devozione massima visto che 439 abbonamenti furono venduti in tre giorni e al quarto la società intimò lo stop costretta dai paletti imposti dei Dpcm del periodo. Ora i 439 abbonati alla Vis potranno ricevere una formula di rimborso: la società biancorossa sta studiando la possibilità di coupon per l’acquisto di maglie e abbigliamento sportivo ufficiale della Vis Pesaro. Possibilità che dovrebbe essere presentata nei prossimi giorni e che sarà variabile a seconda della tariffa d’abbonamento sottoscritta. All’acquisto era infatti previsto che se entro il 20 dicembre i tifosi non fossero entrati allo stadio ci sarebbe stato un rimborso o tramite abbonamenti televisivi alle partite di C su Eleven Sports o, appunto, con maglie ufficiali. Il fatto che Eleven abbia poi trasmesso gratuitamente un mese e mezzo di gare sembra far tramontare questa ipotesi o la relegherà a seconda opzione di rimborso. Daniele Sacchi