Vlado Borozan traccia la linea. Il direttore generale della Vis Pesaro ha idee e progetti chiari per il prossimo futuro biancorosso. Che appaiono totalmente in contraddizione con l’incertezza che da mesi si porta dietro la Lega Calcio, e più in particolare tutto il movimento di Serie C. Un budget da "ottimizzare" e un rapporto con la Sampdoria da "definire in maniera chiara". Nel mezzo una possibile penalizzazione, derivante da un cortocircuito tra istituzioni sulla cassa integrazione in deroga. Intanto il Consiglio Federale previsto per oggi non si farà, ma le prime direttive sulle regole per gli under potrebbero arrivare già dalla prossima settimana. Direttore, quali sono i prossimi passi per la Vis Pesaro? "Il Consiglio Federale...

Vlado Borozan traccia la linea. Il direttore generale della Vis Pesaro ha idee e progetti chiari per il prossimo futuro biancorosso. Che appaiono totalmente in contraddizione con l’incertezza che da mesi si porta dietro la Lega Calcio, e più in particolare tutto il movimento di Serie C. Un budget da "ottimizzare" e un rapporto con la Sampdoria da "definire in maniera chiara". Nel mezzo una possibile penalizzazione, derivante da un cortocircuito tra istituzioni sulla cassa integrazione in deroga. Intanto il Consiglio Federale previsto per oggi non si farà, ma le prime direttive sulle regole per gli under potrebbero arrivare già dalla prossima settimana.

Direttore, quali sono i prossimi passi per la Vis Pesaro?

"Il Consiglio Federale sembra che verrà rinviato. Quello che ci interessa a noi è il Direttivo di Lega previsto per il 15 luglio, anche se parlare di date in questo momento è sempre un rischio. Da quell’incontro emergeranno delle indicazioni più precise sui nuovi format, come quello per il contributo sull’utilizzo di under. Che quest’anno con tutta probabilità passerà a 4 giocatori giovani per accedere ai contributi".

Intanto c’è la grana cassa integrazione. La Vis Pesaro potrebbe rischiare pur avendo fatto i compiti a casa?

"E’ una situazione a dir poco assurda. Per non dire altro. Siamo incastrati tra il ritardo delle istituzioni e le scadenze previste dalla FIGC. Il 15 luglio ci si aspetta la regolarizzazione dei pagamenti, la Vis ha depositato marzo e richiesto la cig per aprile e maggio nei termini e modi corretti. Abbiamo rispettato la legge, così come molte altre società di Lega Pro, ma davanti a questa questione siamo all’imponderabile".

Sulla questione medico sociale, dopo le dimissioni di Vittorio Gemmellaro. Possibile un suo ritorno?

"Stiamo lavorando per trovare la soluzione migliore e più logica. Finché ci sarà la possibilità continueremo a lavorare per cercare di convincere il dottor Gemmellaro a proseguire con noi. Insieme a lui c’è tutta un’equipe di professionisti che da anni collaborano con la Vis. Cercheremo di trovare un accordo, ma le cose si sono complicate anche per via dei protocolli sanitari e delle responsabilità sui dottori. Finché c’è speranza noi ci proviamo".

Prima di parlare di mercato c’è da definire il rapporto con la Sampdoria. Cosa può anticipare?

"Il presidente Bosco ha già detto alla Samp quali sono le sue intenzioni. Vogliamo alzare l’asticella e ci aspettiamo i migliori giovani giocatori in prestito. Nelle passate stagioni abbiamo accettato di portare a Pesaro delle scommesse, ora vogliamo quelli che giocherebbero titolari in Lega Pro, magari con una o massimo due scommesse. In una squadra che come minimo punti ai play-off. Adesso a Genova sono concentrati sulla salvezza, poi ci potremo vedere e pianificare un accordo che soddisfi entrambe le esigenze".

A livello di budget? Nonostante la crisi economica sembra che si sia alzato rispetto allo scorso anno

"Non è questione di avere un euro in più o in meno. Bosco è stato molto chiaro con noi del management. Si aspetta che le risorse vengano ottimizzate al meglio, evitando sprechi inutili. Ci sta chiedendo di fare il massimo per ambire a qualcosa di importante e noi siamo convinti di quello che stiamo facendo. Le idee sono molto chiare".

Quando ci si può aspettare di vedere a Pesaro i primi colpi di mercato?

"Questo sarà un mercato molto strano. Unico nel suo genere. Ci sono giocatori di B che adesso stanno prendendo tempo, come consigliano di fare molti procuratori. Sappiamo dove intervenire, per ogni ruolo abbiamo 34 opzioni differenti. Abbiamo già messo in conto di iniziare i ritiro con la squadra da completare, ma sarà normale in questo periodo".

Riccardo Damiani