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6 mag 2022

"Vis, con uno stadio così siamo rimasti a casa"

Parlano i tifosi che hanno disertato il Benelli: "Paura del Covid, gioco scarso. Benelli freddo, bagnato e inospitale. Dobbiamo ringraziare il presidente Bosco"

Il Covid ha stravolto le abitudini anche di una tifoseria storica come quella vissina: «Lo stadio è fuori dai tempi, servono prezzi popolari per riempire»
Il Covid ha stravolto le abitudini anche di una tifoseria storica come quella vissina: «Lo stadio è fuori dai tempi, servono prezzi popolari per riempire»
Il Covid ha stravolto le abitudini anche di una tifoseria storica come quella vissina: «Lo stadio è fuori dai tempi, servono prezzi popolari per riempire»

Stadio più confortevole, prezzi popolari, squadra che esprima un gioco. Sono questi i presupposti per far tornare il pubblico al Benelli e riprendersi i 1800 spettatori di media che la Vis aveva in serie D. I due anni di Covid hanno scavato un solco profondo tra squadra e tifosi, abituando i più a stare a casa davanti alla televisione ed evidenziando ancora l’inadeguatezza di uno stadio fuori dai tempi. Oggi parlano alcuni dei tifosi che non sono più venuti allo stadio: "Personalmente ha influito il Covid. Per evitare rischi ho acquistato l’abbonamento a Eleven e ho scoperto che potevo collegarmi alle 14,25 e mangiare comodamente con mio babbo che ha 80 anni per poi vedere la partita al caldo sul divano", dice Paolo Bianchi, da tanti anni appassionato come il papà, che spiega: "Lo stadio è completamente inadeguato. Al freddo non può rimediare, ma ditemi che senso ha venire con la mascherina, la pioggia, il vento, il seggiolino bagnato e l’ombrello senza punta perché altrimenti lo devi lasciare all’ingresso, quando con la televisione spendi 69 euro e le vedi tutte all’asciutto e al caldo a casa. A me spiace ma questa è la realtà e lo dico ringraziando con tutto il cuore il presidente Bosco per quello che sta facendo e spero che dalla Tv la Vis abbia ricavi. Ma dallo stadio non si può prescindere, così come credo che per riavere il pubblico serva una politica dei prezzi aggressiva, che faccia concorrenza alla Tv. Se l’abbonamento costasse poco di più che quello di Eleven sport, un tifoso potrebbe essere incoraggiato a tornare, sempre che il Comune migliori lo stadio sensibilmente. Così è roba vecchia. Quanto alla squadra non mi sono divertito, ha espresso un gioco mediocre, pur salvandosi per carità, ma per coinvolgere il pubblico serve altro". Aldo Bonetti è stato abbonato da 60 anni, ma negli ultimi due è rimasto a casa: "Prima andavo in tribuna, poi ho evitato per paura del Covid e fortunatamente non l’ho avuto. Così mi sono abbonato a Eleven sport e non mi sono più mosso dal divano. Quest’anno penso che tornerò, ma mi metto nei panni di tanti tifosi che hanno perso l’abitudine ad andare allo stadio e che andrebbero incentivati con una squadra che non subisca sempre come quest’anno, quando abbiamo sofferto anche con Grosseto e Pistoiese, ma che sappia conquistare il pubblico, il quale andrebbe incentivato, specie i giovani, con prezzi popolari. Lo stadio così non è presentabile, non regge la concorrenza delle dirette Tv. Vedrei una nuova tribuna Prato coperta con sotto i servizi. Bisognerebbe avere il coraggio di mettere mano allo stadio in modo radicale, facendo un impianto all’altezza e non mettendo una pezza ogni tanto. Mi permetta di ringraziare Bosco per quello che sta facendo, è un presidente caduto dal cielo per noi". Vincenzo Baldi, per tutti "Fue", dall’emergenza Covid ha seguito la Vis in Tv: "Premesso che le ho viste tutte – dice – credo che la gente non vada più allo stadio perché la Vis gioca molto male. La mia proposta? Cambio del mister e prenderne uno che faccia giocare meglio la squadra".

continua

d.e.

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