Prende forma l’organico della Serie C 2020-21 che mercoledì sera ha effettuato la sua prima scrematura. Al termine perentorio per iscriversi al campionato non hanno risposto presente la neopromossa Campodarsego (rinuncia annunciata), la Sicula Leonzio (esclusione ventilata da giorni) e, a sorpresa, il blasonato Siena naufragato in una sgangherata mancata cessione societaria a una cordata armena. Tre società che escono, altre tre pronte a entrare (o rientrare) già definite dagli attuali...

Prende forma l’organico della Serie C 2020-21 che mercoledì sera ha effettuato la sua prima scrematura. Al termine perentorio per iscriversi al campionato non hanno risposto presente la neopromossa Campodarsego (rinuncia annunciata), la Sicula Leonzio (esclusione ventilata da giorni) e, a sorpresa, il blasonato Siena naufragato in una sgangherata mancata cessione societaria a una cordata armena. Tre società che escono, altre tre pronte a entrare (o rientrare) già definite dagli attuali criteri di ripescaggio e riammissione: saranno la veronese Legnago Salus (probabile avversaria di Vis e Fano) classificatasi seconda in D dietro al rinunciatario Campodarsego e Ravenna e Giana Erminio che avevano perso i playout ed erano in cima alla graduatoria di riammissione. Tre esclusioni non sembrano quel bagno di sangue che si paventava in questo complicato periodo di covid (anni fa si è visto di molto peggio), ma ora bisogna attendere la verifica della Covisoc (la prossima settimana) sulla validità delle iscrizioni presentate. Sperano la Pianese (la prima delle escluse nella graduatoria delle riammissioni) e il Foggia che potrebbe approfittare di un illecito sportivo che pende sul destino del Bitonto. Più tortuoso il percorso di riammissione per il Rimini. Per Vis e Fano si profila intanto una Serie C un po’ più marchigiana (a Samb e Fermana si aggiunge il Matelica che giocherà le sue partite a Macerata) e un po’ meno emiliano-romagnolo: salutate Reggiana e Rimini, restano Cesena, Carpi, Modena, Piacenza, Imolese e il reintegro del Ravenna. Mantenendo l’ultimo criterio geografico resterebbero Triestina e Sudtirol e una colonia veneta ristrettasi a Padova, Virtus Verona e la ripescata Legnago. Per arrivare a 20 squadre potrebbe gonfiarsi le partecipazioni dalla Lombardia orientale rappresentata lo scorso anno dalla sola FeralpiSalò (che ha appena ingaggiato l’ex Vis Petrucci) con le aggiunte della neopromossa Mantova e, forse, dello spostamento dell’Albinoleffe. Oppure potrebbero arrivare carichi pesanti dall’Umbria dove, oltre al Gubbio, non si esclude la riannessione della Ternana e, soprattutto c’è il rischio che retroceda il Perugia che sarà impegnato nei playout di Serie B. Intanto, in casa Vis, gli allenamenti di ieri sono stati preceduti da una mattinata dedicata a tamponi e test sierologici a tappeto per calciatori, staff tecnico, massaggiatori, fisioterapisti e gli stessi dirigenti Borozan e Crespini. Si attendono i risultati fra domani e domenica. Daniele Sacchi