Vuelle Allenamento punitivo dopo la disfatta

Lo staff annulla il giorno libero, ieri mattina la squadra richiamata in palestra. Segnali di scontento pericolosi di una brutta serata

Vuelle Allenamento punitivo dopo la disfatta
Vuelle Allenamento punitivo dopo la disfatta

Non è passata come acqua fresca la batosta di Cremona. Ieri mattina, infatti, la squadra era in palestra a lavorare, niente giorno libero, lo staff tecnico ha voluto far capire immediatamente alla truppa che non è ammissibile una resa del genere. Soprattutto perché è già successo in casa contro Napoli e nel primo tempo con Scafati in cui si è rischiata una debacle poi riscattata dalla rimonta e dal supplementare. Ma questo pesante ko non si può considerare un episodio e nemmeno ascriverla banalmente come una serata nera. Non se lo merita il pubblico di Pesaro, che sa capire quando una squadra combatte veramente e quando no. La Vanoli ha sicuramente del talento, lo dicevano le statistiche che segnalavano il suo attacco come il terzo della serie A, ma Pecchia e compagni hanno ridicolizzato la difesa biancorossa. I lunghi black-out in cui si spegne la luce continuano a ripetersi e quello dell’ultimo quarto (21-0), quando la Vuelle era arrivata sul -10, ha vanificato la possibilità di una sconfitta almeno dignitosa in cui provare a salvare un’eventuale differenza canestri. Palle perse una dietro l’altra nate da incomprensioni costate contropiedi in faccia, tiri forzati, aiuti mancati, tagli dentro l’area sguarnita: immagini che hanno trasmesso una situazione di scollamento che stride con i racconti attraverso i quali è stato descritto questo gruppo.

Che cosa sta succedendo? Sicuramente c’è qualcuno che non è contento. Il primo è McCallum, esautorato dal suo ruolo: per la seconda volta ha iniziato in quintetto ma poi è rimasto seduto in panchina a guardare gli altri. E se con Tortona la scelta ha dato ragione allo staff, a Cremona non è accaduto altrettanto perché Tambone non ha fornito lo stesso tipo di prestazione. Il secondo è Mazzola, schierato anche lui nello starting-five ma poi rimasto sul parquet appena 7’. Il terzo potrebbe diventarlo Mockevicius, che ha accettato di partire alle spalle di Totè ma viene decisamente poco sfruttato. Un anno fa Banchi ribaltò la squadra con un allenamento punitivo di domenica mattina seguito al rovescio casalingo contro Napoli. Staremo a vedere se Buscaglia riuscirà ad ottenere lo stesso effetto.

Elisabetta Ferri