Quotidiano Nazionale logo
10 mag 2022

Vuelle, coach Banchi chiama i tifosi "Con Bologna vi voglio in diecimila"

L’allenatore dopo l’impresa dei playoff: "All’Arena in passato si respirava un pessimismo cosmico. In gara tre mi aspetto il grande pubblico. Il futuro? Non so se il prossimo autunno allenerò in un club"

Banchi: «Venendo qui ho fatto una scelta da matti». Una bella follia
Banchi: «Venendo qui ho fatto una scelta da matti». Una bella follia
Banchi: «Venendo qui ho fatto una scelta da matti». Una bella follia

"Quanta gente mi aspetto al palazzo per gara 3 contro la Virtus? Almeno 10mila persone. E spero che il pubblico di Pesaro non mi deluda anche perché sono permaloso e poi mi offendo", dice Luca Banchi. Centrato l’obiettivo playoff contro Napoli, ieri mattina il tecnico dei miracoli stava viaggiando alla volta di Grosseto "perché avevo un paio di impegni e allora li ho fissati per oggi perché mi sono detto... stai a vedere che devo tornare a Pesaro".

Il rapporto con la città è cambiato in questi mesi di permanenza girando in bici?

"Devo dire che ho sempre trovato nei miei confronti una accoglienza molto calda".

Ma inizialmente lei aveva espresso sentimenti di delusione per l’atteggiamento del pubblico?

"Certo, perché da una città di basket come è Pesaro ti aspetti sempre e comunque una vicinanza ed un sostegno nei confronti della squadra. Invece entravi al palasport e trovavi e sentivi delle vibrazioni negative. Percepivi un pessimismo cosmico e questo atteggiamento critico mi ha fatto imbufalire, non lo capivo".

Beh, dieci anni di sofferenza...

"Va bene, ma bisogna anche aggiungere questo: che senso ha questo atteggiamento, a chi giova? L’essere pessimisti serve a qualcosa? Io invece sono dell’idea che la squadra debba essere sostenuta sempre e comunque".

Torniamo all’inizio dell’avventura...

"L’inizio dell’avventura è stato che ho ricevuto un sacco di telefonate da parte di persone che mi dicevano: ‘Ma chi te lo fa fare’. In tanti, devo dire la verità".

La molla?

"E’ che sono abbastanza matto per fare una scelta come quella che ho fatto quando ho accettato di allenare la Vuelle".

Solo la voglia di sfide impossibili?

"C’è stata anche un’altra motivazione: che avevo di fronte una società che aveva sbagliato le scelte ed era in grande difficoltà".

Quali le difficoltà tecniche che si è trovato di fronte?

"Una è stata per esempio il fatto di aver liberato Larson senza sostituirlo, per cui avevamo un problema nelle rotazioni delle guardie. Così ho dovuto chiamare Stazzonelli".

Due le sue scelte: Lamb e Mejeris...

"Lamb è un giocatore di grande classe che si è calato anche in una situazione non facile perché non è semplice entrare da sesto uomo. Avevamo bisogno di aumentare il potenziale offensivo perché quando sono arrivato Pesaro era una squadra da 60 punti e lui ha dato un grosso contributo".

E Mejeris?

"E’ il nostro metronomo, un giocatore che ha una intelligenza cestistica superiore, un po’ come Delfino. Un giocatore che si mette a disposizione della squadra. Un giocatore che dà equilibrio".

La cosa positiva di questo gruppo?

"Che ha la capacità di avere e trovare dentro le risorse".

Come trova Venezia come città...?

"Non ci sto a questi giochini. Anche perché non so se il prossimo autunno sarò seduto sulla panchina di una squadra di club. Questa cosa, oggi, non sono in grado di dirla. Davanti ho la nazionale lettone perché al termine della partita di Napoli mi hanno chiamato dirigenti e giocatori per congratularsi. C’è un bellissimo rapporto".

I tifosi le chiedono di restare. Lei cosa risponde?

"Che è presto per fare questi discorsi. Comunque andrà spero di aver contribuito a dare alla società e alla tifoseria un futuro più roseo".

La sa che nella giornata degli applausi forse non c’è il palazzo a disposizione?

"Ho sentito, ma alla fine della gara contro Napoli mi hanno detto che il problema era comunque risolto. E’ invece vero che questa settimana non abbiamo l’impianto per allenarci in preparazione dell’incontro con la Virtus".

m.g.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?