Uno degli affari abbozzati in questi giorni sta per andare a buon fine. Filippo Baldi Rossi è virtualmente biancorosso: manca l’ufficialità, ma il giocatore pare ormai indirizzato verso Pesaro. La sua scelta è chiara già da qualche giorno: ha preferito la Vuelle a Brindisi per il contratto biennale e anche per lo spazio che avrà in squadra; i tentennamenti delle ultime ore sono stati più dello staff pesarese che suoi, forse perché le speranze di arrivare a Michele Vitali, ribaltando le strategie tecniche, avevano prodotto un ripensamento durante il week-end che ieri mattina sembra sia stato...

Uno degli affari abbozzati in questi giorni sta per andare a buon fine. Filippo Baldi Rossi è virtualmente biancorosso: manca l’ufficialità, ma il giocatore pare ormai indirizzato verso Pesaro. La sua scelta è chiara già da qualche giorno: ha preferito la Vuelle a Brindisi per il contratto biennale e anche per lo spazio che avrà in squadra; i tentennamenti delle ultime ore sono stati più dello staff pesarese che suoi, forse perché le speranze di arrivare a Michele Vitali, ribaltando le strategie tecniche, avevano prodotto un ripensamento durante il week-end che ieri mattina sembra sia stato dissipato. La buonuscita dalla Virtus sarà una questione che il lungo risolverà per conto suo con le V nere, senza che questo rappresenti un ostacolo fra le due parti, che il loro accordo l’hanno già trovato, soddisfacente sia per Baldi Rossi che per la Carpegna Prosciutto. Un bell’acquisto perché i lunghi italiani validi sono sempre una rarità e perché la perdita di Totè, passato alla Fortitudo quando ancora non c’era nemmeno la certezza di fare la serie A, aveva lasciato un po’ di amaro in bocca ai tifosi biancorossi. Stando così le cose, con Baldi Rossi e Zanotti nel pacchetto lunghi, la Vuelle potrebbe dirigersi con maggior forza sul perimetro alla voce stranieri. Da Varese sussurrano che Matteo Tambone alla fine prenderà la strada di Pesaro (la clausola di uscita va esercitata entro il 10 luglio), ma il ventaglio è ancora aperto e non è escluso che alle spalle del play titolare, sempre il giocatore chiave in ogni stagione, ci sia invece un altro straniero come cambio degli esterni. Dipenderà dagli incastri che Repesa ed il suo staff riusciranno a combinare insieme in questi giorni davvero caldi per il mercato. Bisognerà prendere poi una decisione su Henri Drell, che vanta ancora un biennale con la Vuelle e che rimane un giocatore abbastanza misterioso dopo l’annata 201920 in cui si è visto poco sul parquet. Intanto, al capitolo giovani, a coach Repesa è piaciuto molto durante i tre giorni di allenamento in Baia Flaminia, Beniamino Basso: dunque il lungo originario di Asiago, che ha diverse proposte dalla serie A2, potrebbe finire per rimanere in organico. Capitolo campionato: Cremona ha riacceso le chances di restare nel massimo campionato grazie al Consorzio fondato da alcuni imprenditori, sull’esempio di quello pesarese, che si affiancherà al patròn Aldo Vanoli: sarebbe stato raggiunto il 75% del budget ritenuto necessario per farcela. Più complicata la situazione nella capitale, dove si cercano nuovi proprietari al posto di Toti, che ha annunciato il suo disimpegno e non pare voler tornare sui suoi passi. Sia Cremona che Roma hanno avuto comunque dalla Lega Basket la possibilità di comunicare la propria decisione in extremis, a fine mese. Sarà poi il consiglio federale del 7 agosto a ratificare le squadre ammesse al campionato: se una delle due non ce la farà, è pronta a subentrare Torino, per scongiurare l’eventualità di avere un campionato dispari.

Elisabetta Ferri