GIACOMO LIPPI
Politica

Ballottaggi per i sindaci, affluenza alle 23 al 39,25% in Emilia-Romagna e al 44,31% nelle Marche

Urne ancora aperte lunedì 24 giugno dalle 7 alle 15. Al voto 9 Comuni in dell’Emilia Romagna e 3 delle Marche: tutti i dati città per città. Come si vota? Quali documenti portare ai seggi? Ecco tutte le informazioni necessarie per sciogliere ogni dubbio

Domenica 23 e lunedì 24 giugno, i cittadini di alcune località di Emilia-Romagna e Marche tornano alle urne per eleggere il nuovo sindaco

Domenica 23 e lunedì 24 giugno, i cittadini di alcune località di Emilia-Romagna e Marche tornano alle urne per eleggere il nuovo sindaco

Bologna, 23 giugno 2024 – Urne aperte lunedì 24 giugno per i ballottaggi delle elezioni comunali in Italia, anche in Emilia Romagna (9 Comuni) e nelle Marche (3 Comuni, tra cui Urbino).

I seggi sono aperti lunedì 24 giugno, dalle 7 alle 15, dopodiché inizierà lo spoglio delle schede. 

Durante il weekend di elezioni dell’8 e 9 giugno i cittadini italiani sono accorsi ai seggi per esprimere il proprio voto in vista delle elezioni europee e, nel caso di molti comuni, anche delle comunali per eleggere il nuovo sindaco.

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Sia in Emilia-Romagna che nelle Marche è stata riscontrata una buona affluenza alle urne, ma nel caso di alcune località per scegliere il sindaco si è reso necessario il ballottaggio

L’affluenza ai ballottaggi 

I cittadini sono tornati alle urne nei comuni andati al ballottaggio. Affluenza in Emilia Romagna: secondo i dati rilevati alle 23 di domenica 23 giugno sono andati a votare il 39,25% dei cittadini aventi diritto (al primo turno erano stati il 54,12%). Vediamo nel dettaglio l'affluenza delle 12 nei singoli comuni dell'Emilia Romagna. Nel Bolognese si vota in tre comuni: l'affluenza registrata alle 23 a Casalecchio è del 31,15%; Castel Maggiore 41,62%; Pianoro 43,30%.

In provincia di Ferrara, due i comuni al voto: Copparo dove è andato a votare il 42,10% dei cittadini aventi diritto; Tresignana, 52,30%. A Savignano sul Rubicone (Forlì Cesena), alle 23 l'affluenza è del 39,32%; a Zerba (Piacenza), 38,98 %.

Nel Modenese sono due i comuni dove si vota: Mirandola, affluenza al 43,20 %; Nonantola, 35,06%.

Affluenza nelle Marche: secondo i dati rilevati alle 23 di domenica 23 giugno sono andati a votare il 44,31% dei cittadini aventi diritto (al primo turno erano stati il 52,26%). Vediamo l'affluenza nei singoli comuni delle Marche: Osimo 41,78%; Urbino 56,78%; Recanati 40,82%.

Lunedì 24 giugno, invece, ci sarà il dato definitivo alle 15, contestualmente alla chiusura delle urne. 

Clicca qui per seguire i dati dell’affluenza in diretta

L’affluenza al primo turno

L’Emilia-Romagna ha raggiunto buoni risultati per quanto riguarda l’affluenza alle urne nel primo turno delle Comunali, registrando la terza percentuale più alta di votanti tra le regioni italiane (69,73%) alle spalle solo di Lazio (71,72%) e Umbria (71,49%). Le Marche si sono fermate invece al 67,34%, in linea con la media nazionale. 

Tra le provincie, in Emilia-Romagna comanda Bologna con il 71,29%. Seguono Ferrara, con il 70,77%, e Ravenna, con il 70,09%. Come era prevedibile, è stata raggiunta un’alta percentuale di votanti soprattutto nei comuni in cui si votava per il nuovo sindaco. Nelle Marche, invece, a comandare è la provincia di Ascoli-Piceno con il 70,23% di affluenza.

Quando si verifica il ballottaggio 

Nei comuni da oltre 15mila abitanti, è previsto un turno di ballottaggio nel caso in cui nessuno dei candidati abbia ottenuto il 50%+1 dei voti necessari

Nel caso contrario invece, nei comuni con la popolazione inferiori ai 15mila abitanti, il ballottaggio avviene solamente in caso di estrema parità. In Emilia-Romagna è capitato in ben due casi differenti nel corso di questa tornata elettorale di giugno: si tratta dei comuni di Tresignana (Ferrara) e Zerba (Piacenza).  

La particolarità di Urbino: è un comune con meno di 15mila abitanti, ma gli è stato riconosciuto lo status di capoluogo di Provincia. Per questo è al ballottaggio. 

Dove si vota in Emilia-Romagna e nelle Marche

In Emilia-Romagna è necessario il ballottaggio in 9 località: Casalecchio, Castel Maggiore e Pianoro in provincia di Bologna, Mirandola e Nonantola in provincia di Modena, Copparo e Tresignana nel ferrarese, Savignano sul Rubicone nella provincia di Forlì-Cesena e Zerba nel piacentino. 

Nelle Marche si torna a votare per eleggere il sindaco solamente in tre località. Si tratta di Urbino, unico capoluogo di provincia marchigiano con il ballottaggio, Osimo, in provincia di Ancona, e Recanati, in provincia di Macerata.   

Quando si vota 

Lunedì 24 giugno, si svolge il turno di ballottaggio per le elezioni amministrative. I seggi, allestiti nelle stesse sedi utilizzate per il primo turno, sono aperti domenica 23 dalle 7 alle 23 e lunedì 24 dalle 7 alle 15

Lo scrutinio finale ha inizio nel pomeriggio di lunedì, subito dopo la chiusura dei seggi.   

Come si vota 

Per esprimere il proprio voto, è necessario portare con sé la tessera elettorale e un documento di identità valido. In caso di tessera smarrita, è possibile fare domanda per un duplicato presso l’ufficio comunale della propria località di residenza, anche durante i giorni del voto. 

Possono partecipare alle votazioni per il ballottaggio tutti i cittadini che avevano già compiuto 18 anni alla data del primo turno elettorale. Si ricorda, inoltre, che l’accesso al voto durante il secondo turno è possibile anche per gli elettori che non hanno votato nel corso del primo. 

Gli elettori possono esprimere la propria preferenza semplicemente ponendo una X sul nome del candidato. Per quanto concerne il ballottaggio, non è previsto il voto disgiunto: è possibile scegliere solo tra i due candidati sindaco, essendo la scelta delle liste già stata effettuata durante il primo turno.  

Se la scheda presenta un segno sia sul nome del candidato sindaco sia sul simbolo della lista che sostiene l’altro candidato, allora può considerarsi nulla.  

Chi vince 

Sono ammessi al ballottaggio i due candidati che hanno ottenuto la maggiore quantità di preferenze durante il primo turno, rimanendo collegati alle stesse liste. 

Al secondo turno, viene proclamato sindaco chi tra i due candidati ottiene il maggior numero di voti.  

In caso di parità di voti, è proclamato eletto sindaco il candidato collegato con la lista o il gruppo di liste per l'elezione del consiglio comunale che ha conseguito la maggiore cifra elettorale complessiva. A parità di cifra elettorale, è proclamato eletto sindaco il candidato più anziano d'età.