Ancona, 5 giugno 2018 - Saranno 16 su 229 i comuni delle Marche dove il prossimo 10 giugno i cittadini andranno a votare per l'elezione del sindaco e il rinnovo dei consigli comunali. Ancona è l'unico capoluogo di regione in Italia coinvolto nella tornata elettorale, 4 in tutto (con Falconara Marittima, Porto Sant'Elpidio, Grottammare) i comuni nei quali viene applicato il sistema maggioritario a doppio turno, con l'eventuale ballottaggio previsto il 24 giugno; in tutti gli altri è prevista l'elezione diretta del sindaco.

UN SOLO CAPOLUOGO
Ad Ancona sono 4 i candidati alla poltrona di sindaco, oltre 300 quelli che cercano uno dei 32 posti in consiglio comunale, 13 le liste in corsa, oltre 70mila gli elettori e 100 le sezioni elettorali. Valeria Mancinelli, sindaco uscente, è sostenuta da Pd, Udc, Psi, Verdi, 'Popolari per Ancona', 'Centristi per Ancona' e ' Ancona per Ancona'; Stefano Tombolini, esponente della lista civica
'60100', guiderà una coalizione di centrodestra con FI, Fdi, Lega, Udc e 'Servire Ancona'; Daniela Diomedi è la candidata del Movimento 5 stelle, mentre Francesco Rubini è sostenuto dalla lista civica 'Altra idea di citta''. In provincia di Ancona si vota in altri 4 comuni.

A Falconara Marittima, il comune più grande dopo quello capoluogo, tra i 7 candidati sindaco ci sono un arbitro internazionale di beach volley, Bruno Frapiccini (M5s) e il vice sindaco uscente, Stefania Signorini. Tre nomi, invece, per Ostra Vetere, dove nella lista civica 'Per Ostra Vetere' ci sono tutti gli amministratori uscenti, ad eccezione del sindaco Luca Memè, che ha deciso di non ripresentarsi.

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A Chiaravalle sono sei i candidati a sindaco per altrettante liste depositate presso l'ufficio elettorale. Damiano Costantini, il sindaco uscente e candidato di 'Chiaravalle domani' cerca la riconferma. Non farà lo stesso Alberto Cinti, primo cittadino di Morro d'Alba ( Ancona), che ha rinunciato alla candidatura: due le liste civiche che si confronteranno.

L'unico comune della provincia di Pesaro-Urbino interessato al voto è Auditore, dove si confronteranno due liste: il sindaco Giuseppe Zito chiede il secondo mandato e se la vedrà con Giuseppe Cecchini.

DIECI COMUNI ALLE URNE NELLE ZONE DEL TERREMOTO
Nelle tre province delle Marche colpite dal terremoto, Macerata, Ascoli Piceno e Fermo, si andrà al voto in 10 comuni. Ussita, che con i suoi 420 abitanti é il comune più piccolo tra quelli interessati al voto, ha un commissario governativo, Mauro Passerotti, dal maggio 2017, a seguito delle dimissioni dell'allora sindaco Marco Rinaldi sfumata l'ipotesi di un candidato unico, saranno in due a correre: Vincenzo Marini e Giovanni Marronaro. A Gagliole non c'è il sindaco uscente Mauro Riccioni tra i 4 candidati, sostenuti ognuno da una lista civica. A San Ginesio è sfida a due tra l'attuale vicesindaco, Eraldo Riccucci, e il vicepresidente nazionale dell'associazione dei Paesi delle bandiere arancioni, Giuliano Ciabocco, così come a Penna San Giovanni, dove si confrontano l'attuale vice sindaco Marco Perfetti e Stefano Burocchi, che fu primo cittadino dal 1994 al 2002.

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Nell'ascolano, cerca la riconferma l'attuale sindaco di Grottammare, Enrico Piergallini, che guida il centrosinistra riunito in liste civiche; si presenta unito il centrodestra, anch'esso senza i simboli dei partiti della coalizione, nel sostegno a Lorenzo Vesperini, mentre correranno soli Alessandra Manigrasso (M5s) e Giuliano Vagnoni (Popolo della Famiglia). In cinque corrono per la poltrona di sindaco di Castel di Lama, dove da 9 mesi è operativo un commissario prefettizio; sono ben in 65 ad ambire a un posto in consiglio comunale. Da giugno 2017 non ha sindaco nemmeno Ripatransone, dove nel frattempo si sono alternati due commissari: tre i candidati, sostenuti da altrettante liste civiche.

Cinque i nomi in corsa a Porto Sant'Elpidio, in rappresentanza di 16 liste, dove il sindaco uscente Nazareno Franchellucci si ricandida; sono invece in 252 in corsa per la carica di consigliere comunale. Sempre nel fermano, ad Altidona, saranno due donne, Giuliana Porrà e Monia Monaldi, a sfidare Palmarino Ferretti, vice sindaco fino al 2013. A Montegiorgio, infine, tre candidati per centrodestra, centrosinistra e M5s.