Mattia Santori, portavoce delle sardine (Dire)
Mattia Santori, portavoce delle sardine (Dire)

Ancona, 6 febbraio 2020 - "Nessun membro del Movimento 6000 Sardine nelle Marche, a prescindere da ruolo o posizione, si candiderà alle prossime regionali: se mai qualcuno scegliesse di farlo, lo farà a titolo personale, non in nome e per conto del movimento".

Lo scrive il coordinamento per le Marche, chiarendo la posizione con largo anticipo rispetto all'avvio della campagna elettorale per il rinnovo dell'esecutivo regionale. Nella nota diffusa oggi, le sardine marchigiane spiegano che "la situazione che si è vissuta in Emilia Romagna è sicuramente diversa da quella delle Marche", anche perchè "ancora oggi non ci sono certezze tanto sui candidati quanto sui programmi di ciascuno schieramento".

Questo non impedisce al Movimento di guardare alla "parte progressista" perchè "emerga un senso di responsabilità capace di dimostrare unità e cooperazione", con l'obiettivo che possa realizzarsi "un cambio di passo, una convergenza non meno vasta e composita di quella delle piazze, in grado di aprire una nuova fase".

E poi la conferma di "quelli che da sempre sono i nostri pilastri: l'antifascismo e l'avversione al servilismo verso i poteri forti" e la volontà di partecipare al dibattito sulle cose da fare con "incontri di discussione tra chi aderisce e chi crede al nostro movimento, dai quali si prospetteranno linee guida e aspetti fondamentali per un buon governo del territorio". "Il messaggio che abbiamo condiviso dalla piazza di Civitanova - conclude la nota - è che l'ascolto della società civile deve essere alla base della buona politica per un bene condiviso".