Bologna, 12 settembre 2019 – Le elezioni regionali dell'Emilia Romagna, che si tengano a novembre 2019 o a gennaio 2020, sono una delle partite più scottanti nello scenario politico prossimo futuro. Sull'appuntamento pesa la questione dell'alleanza tra Pd e Movimento 5 Stelle. Tra i favorevoli alla riedizione locale della coalizione di Governo si schiera il sindaco di Bologna, nonché presidente regionale del Partito Democratico, Virginio Merola. Mentre il capogruppo grillino in Regione, Andrea Bertani, spegne gli entusiasmi.

"Abbiamo avuto dei profondi dissidi con il M5s" e occorrerà "una discussione seria", afferma il primo cittadino bolognese intervenendo sulle frequenze di Rai Radio 1, ma "se sarà possibile, nel quadro di un accordo nazionale, sì all'alleanza".

"Non c'è nessun ponte aperto in EmiliaRomagna tra il Movimento 5 Stelle e il Pd in vista delle prossime elezioni regionali”, chiarisce invece Bertani. “Come sancito dal voto dei nostri attivisti su Rousseau – spiega -, ad oggi le uniche alleanze elettorali possibili sono e restano quelle che riguardano vere e autentiche liste civiche".

L'ipotesi di una coalizione giallorossa alle consultazioni emiliano-romagnole resta tuttavia sullo sfondo. Non la vede di buon occhio Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia: “Prima ancora di sperimentare come andrà l'alleanza di governo, l'ineffabile Franceschini - mosca cocchiera di tutte le giravolte di potere - ha già proposto di estendere alle regionali l'accordo con i Cinquestelle, seguito a stretto giro di posta da Zingaretti, il segretario dalla schiena dritta che qualche settimana fa rivendicava di aver battuto due volte i grillini e di non volercisi alleare”. L'azzurra bolognese rincara la dose: “Visto che fonti del Movimento hanno già fatto sapere che non c'è in ballo alcuna possibile alleanza con il Pd alle regionali, e considerato che questo era accaduto anche per il governo nazionale, il centrodestra deve apprestarsi a presentarsi più unito che mai per sconfiggere la minaccia massimalista che, come la gramigna, sta contagiando tutta la sinistra".