Luca Zaia riconfermato governatore del Veneto (Ansa)
Luca Zaia riconfermato governatore del Veneto (Ansa)

Rovigo, 21 settembre 2020 - I risultati delle elezioni regionali del Veneto 2020 consacrano Luca Zaia: sarà ancora lui alla guida della Regione per i prossimi cinque anni. E' un plebiscito. Nemmeno la Lega, il suo partito, ha più vita facile. Il governatore stravince, e la percentuale che lo porterà per la terza volta a Palazzo Balbi è da record: intorno al 76%. Il più alto consenso da quando esistono le Regioni.

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Una vittoria annunciata, ma non su queste proporzioni. A farne le spese non sono stati solo il Pd e il centrosinistra, il cui candidato, Arturo Lorenzoni, si è fermato poco sotto al 16%, ma lo stesso partito di Matteo Salvini, che ha pagato dazio al 'suo' Governatore. Il rapporto tra Zaia e Lega è di 1 a 3.

Anche il Polesine, come il resto del Veneto, ha detto Luca Zaia forte e chiaro con il 76 per cento dei voti. Ma c’è un dato in controtendenza rispetto alle altre province. Se la Lista Zaia ha distanziato di 30 punti percentuali la Lega in provincia di Rovigo la distanza è minima, 31 per cento la Lista Zaia, 27 per cento la Lega. 

Il dato regionale invece è molto diverso, Lista Zaia al 45 per cento, Lega al 17, Fratelli d’Italia al 9, Forza Italia 3 per cento e Lista Veneta Autonomia al 2. L’avversario più vicino a Zaia è Arturo Lorenzoni, molto distaccato, con il 16 per cento. E questa volta Rovigo è in linea con il dato complessivo. Nel centrosinistra la fa da padrone il Pd, con il 14 per cento mentre la lista di Lorenzoni, Il Veneto che vogliamo, è attorno al 3. 

È ancora presto per capire quali saranno i due candidati polesani eletti nel consiglio regionale. Nella Lista Zaia, che ha le più alte probabilità di farcela, l’avvocato rodigino Monica Giordani al momento è in testa. Nella Lega non ci sono dubbi, l’assessore regionale uscente sarà eletto se scatterà il seggio per la lista di Salvini, Cristiano Corazzari ha surclassato i compagni di squadra. Nel Pd invece la sfida tra Diego Crivellari, ex parlamentare, e Graziano Azzalin, consigliere regionale uscente, è stata vinta dall’ex deputato.

Alto anche il dato dell'affluenza: ha votato 61,2% degli elettori. Risultato migliore di quello del 2015, quando l'affluenza era stata del 57,1%. Nel 2010, invece, sempre per le regionali, ci fu un'affluenza del 66,4%.

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Zaia: "Doppia responsabilità"

"Tutti questi voti sono una doppia responsabilità. Il grande consenso ti impone un ritmo ancora più veloce e anche il fatto che ci sia un nuovo elettorato che mi ha votato", commenta Zaia. E' la quinta volta che presentiamo la lista civica, trovo anche strano che ci sia qualcuno che pensa che la mia lista sia in contrapposizione a qualcun'altro", aggiunge rispondendo a una domanda sulla sua lista 'personale', che alle regionali ha triplicato la lista Lega Salvini premier.

"Ovviamente no, non è così, e tra l'altro è consuetudine di molte altre regioni (avere la lista del presidente, ndr). Lo avete visto anche con le regioni che sono andate al voto oggi e in generale non ci vedo nulla di strano". A Zaia spiace che la sua corsa "possa essere vista come in contrapposizione".

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