Ancona, 21 settembre 2020 - "Francesco, Francesco, Francesco". E poi applausi scroscianti in conferenza stampa ad Ancona per il nuovo presidente della regione Marche, Francesco Acquaroli, che sancisce uno storico ribaltone dopo 50 anni di amministrazioni di centrosinistra. In conferenza stampa il neo governatore, 46 anni, viene introdotto da una raggiante Giorgia Meloni che lo ha fortemente voluto come candidato per il suo FdI (anche se alle regionali del 2015, quando il centrodestra non era unito, arrivò terzo). "Ci tenevo a venire qui per ringraziare personalmente Francesco Acquaroli per questa straordinaria vittoria che strappa un'altra roccaforte al Centrosinistra", ha esordito la leader di Fratelli d'Italia. Lui appare sorridente, felice, ma stanco, come poi ammette. 

"Il Centrodestra con la guida fondamentale di Fratelli D'Italia offre a questa regione una stagione di sviluppo diversa", ha detto lei, piena di orgoglio. "Abbiamo parlato dei problemi concreti di questa regione", dalle infrastrutture allo stato delle imprese fino agli aiuti alle famiglie, e "alla fine siamo stati ripagati dai cittadini marchigiani che ci hanno dato la loro fiducia". 

Quando dà la parola al suo candidato, lui ringrazia. Ringrazia lei che ci ha creduto da subito e tutti coloro che si sono dati da fare per "questo grande successo". "C'è tanta emozione e tanta stanchezza: da domattina ci metteremo al lavoro. C'è stata una grande adesione al voto, è un elemento positivo. Alcuni hanno votato il centrodestra, prima non lo avrebbero mai fatto. Ora cerchiamo di ripagare questa fiducia". Infrastrutture, sanità, ricostruzione e lavoro le priorità per il presidente. "Grazie per aver dato una nuova opportunità a questa regione". La vittoria dimostra l'importanza di "credere in noi stessi, per noi marchigiani. Bisogna crederci". 

Si tratta della "vittoria della disponibilità e della voglia di dare un'opportunità nuova a questa Regione. Una Regione che non riesce più a esprimere quello che rappresentava. Abbiamo perso la capacità di credere in noi stessi - rimarca Acquaroli -. E la prima cosa da fare credo sia proprio questa: dobbiamo restituire la voglia di crederci ai marchigiani".
 

Una amministrazione che, sostiene il candidato del centrodestra, si caratterizzerà per la discontinuità. "Ho una grande squadra che è riuscita a dare il senso vero della politica a servizio dei territori e non dei territori a servizio dei partiti - aggiunge Acquaroli -. È la prima grande discontinuità che vogliamo segnare: la politica deve essere lo strumento per far realizzare i territori e non lo strumento per farlo piegare ai propri desiderata". In queste elezioni "è cresciuta la partecipazione e questo è stato un elemento positivo perché abbiamo risvegliato la volontà dei cittadini di partecipare. Ci hanno votato tante persone che non avevano mai votato centrodestra. Cercheremo di mettercela tutta per non tradire la loro fiducia", promette Acquaroli.