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25 gen 2022

Presidente della Repubblica, Bonaccini: "Serve figura autorevole, no a scontri muscolari"

Il governatore dell'Emilia Romagna e grande elettore: "Il Paese farebbe fatica a pensare che la politica perda giorni e giorni mentre ci sono altri problemi"

25 gen 2022
Stefano Bonaccini in the Lower House (Chamber of Deputies) as lawmakers from both houses of parliament and regional representatives start voting to elect Italy's new President, in Rome, Italy, 24 January 2022. Most of 1,009 'grand electors' are expected to cast blank papers in the first ballot with no deal so far between the major political parties on who should replace President Mattarella, whose seven-year term is coming to an end. Ansa/Pool/Roberto Monaldo/LaPresse
Presidente della Repubblica, Stefano Bonaccini al voto
Stefano Bonaccini in the Lower House (Chamber of Deputies) as lawmakers from both houses of parliament and regional representatives start voting to elect Italy's new President, in Rome, Italy, 24 January 2022. Most of 1,009 'grand electors' are expected to cast blank papers in the first ballot with no deal so far between the major political parties on who should replace President Mattarella, whose seven-year term is coming to an end. Ansa/Pool/Roberto Monaldo/LaPresse
Presidente della Repubblica, Stefano Bonaccini al voto

Bologna, 25 gennaio 2022 - Secondo il governatore dell'Emilia Romagna Stefano Bonaccini, grande elettore per la scelta del presidente della Repubblica, il Capo dello Stato deve essere una "figura autorevole" e le forze politiche dovrebbero evitare lo scontro muscolare.
Ospite di SkyTG24, Bonaccini spiega: "Non vedo in questo momento certezze sul fatto che domani si possa eleggere Mario Draghi o qualcun altro con una maggioranza larga. Sarebbe auspicabile saperlo comunque giovedì o venerdì, anche perché il Paese farebbe fatica a pensare che la politica perda giorni e giorni per trovare un presidente adeguato mentre ci sono altri problemi". E aggiunge: "E' normale che ci sia la necessità di un confronto, il presidente dovrebbe essere eletto dalla più ampia maggioranza possibile, però se ci si mette di più, ho timore che gli italiani non capirebbero. C'è una pandemia da sconfiggere, c'è il Pnrr che va gettato a terra e c'è un salasso drammatico sul costo di energia e materie prime che si sta abbattendo su famiglie e imprese". 

Quanto agli scenari, con la fuoriuscita di Berlusconi dalla corsa per il Quirinale, Bonaccini adesso si augura che "il centrodestra a partire da Salvini, non pensi di andare a uno scontro muscolare in cui ognuno gioca un nome: serve una figura autorevole per superare le condizioni che sta attraversando il Paese e questa stessa figura deve anche garantire che si eviti di andare al voto nelle prossime settimane o mesi, i cittadini si aspettano delle risposte. Che sia Draghi o un altro non lo so, ma vedo difficile dirgli di no se c'è una grande maggioranza a sostenerlo". 
Poi, in queste ore di toto Quirinale dove la 'compattezza' dei gruppi parlamentari è un elemento che si sta 'tenendo sott'occhio', con riferimento al Partito Democratico, il presidente emiliano-romagnolo ha dichiarato di aver "condiviso le parole di Letta, oltre ad augurarsi che il Pd non si divida".
 

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