Bologna, 19 novembre 2019 – Non c'è due senza tre. Ma il tre rischia di trasformarsi in una valanga che, in vista delle elezioni regionali di gennaio 2020, continua a crescere e fa gola a tutti. Eppure, almeno per ora, quello delle sardine è un movimento non violento che scende in piazza rigorosamente senza simboli. Il punto è: riuscirà a farlo ancora a lungo?

Leggi anche  Zaytsev si schiera con le sardine: "Siamo una marea, qui c'è intelligenza"

Certamente sì. almeno nelle intenzioni dei quattro amici bolognesi che dato il via, colmando – come loro stessi analizzano – un enorme vuoto. In tanti - insomma - sentivano l'esigenza di scendere in piazza, pur non riconoscendosi nei cortei sempre ad alta tensione dei centri sociali che giovedì scorso, a Bologna, hanno riunito 3mila persone, contro le 12-15mila sardine in piazza Maggiore (foto). Molto più di un 1-0. Qui si parla di vittoria per cappotto. “La gente aveva bisogno di tornare in strada. Molta gente non lo faceva da anni, c’era voglia di dare un segnale”, ha spiegato al nostro giornale una delle menti del movimento bolognese, Mattia Santori.

La protesta delle sardine in piazza Maggiore (foto Schicchi)

Ora il movimento cresce e si allarga a macchia d'olio: lunedì sera, sotto una pioggia battente (video), ha raccolto 7mila persone (foto) in piazza Grande a Modena. All'orizzonte si affacciano già gli appuntamenti di Rimini e Reggio Emilia, dove la visita di Salvini non è nemmeno prevista. A Ravenna, il neonato gruppo Facebook delle sardine ha raggiunto 4mila like in poche ore.

La provocazione

Quasi quasi – aggiunge il leader della Lega -, “in piazza con loro ci vado anche io”. “A Modena – incalza - ho preferito le aziende alle sardine: con tutto il rispetto delle sardine ci sono più problemi in aziende in difficoltà, che in piazza. Sardine a Rimini? - ha aggiunto - La prossima volta ci vado anche io in piazza con loro”. Senza scontri. “Io vado a proporre perché queste sono piazze contro, io vengo a Rimini per, vado a Firenze per, sono stato a Modena per. Le piazze contro - ha concluso Salvini - sono rispettabili e sono curioso di sapere qual è la proposta”.

La replica

A Rimini scende in piazza anche il pesce palla. L'appuntamento è per domenica alle 17 alla Vecchia Pescheria. L'evento sarà in contemporanea con la visita in città del leader della Lega che - si legge nella convocazione su Facebook - “insieme alla sua candidata ombra inaugurerà la nuova sede della Lega a Rimini, facendo passare il messaggio che la Romagna è ormai presa”. Il titolo dell'evento è 'Rimini non abbocca (Pesce palla in arrivo)'. “Salvini e la sua macchina del marketing hanno già dichiarato che il capitan Pesce Palla verrà in piazza a 'conoscere' le sardine. Quindi - si spiega ancora - oltre alla vostra sardina, preparate un bel pesce palla da regalargli. E poi giù di selfie così è contento. Tutto rigorosamente in silenzio”. Anche in questo caso l'invito è a “nessuna bandiera, nessun insulto, nessuna violenza”, perché “fa più rumore un mare in silenzio che un pirata che urla”. E ancora: "Immaginiamo che non venga, ma se dovesse venire in pace, noi non aggrediamo nessuno".

"Salvini prima diceva 'rispetto la piazza di Bologna', ora ha paura e ha attivato la macchina del fango per intimorirci, il nostro messaggio ha dato fastidio alla destra populista", è la replica di Santori ospite nella trasmissione televisiva Omnibus, su La7. Il leader leghista con un video li ha accusati di essere filo-pd, -"gratta la sardina, compare un piddino"- e di non avere proposte. Santori sottolinea che proprio questo è il punto: "Non vogliamo una campagna elettorale con toni e temi estremi, che parlano alla pancia, scendiamo in piazza perché vogliamo offrire una narrazione diversa da quella dominante nei social".

Reggio

La voglia di scendere in piazza non attende nemmeno la prossima visita di Salvini: a Reggio l’appuntamento è per questo sabato alle 18,30 in Piazza Prampolini, davanti al municipio, nel cuore della città. “Ci troveremo con la pioggia o con il vento per ricordare a tutti che l'Emilia non è quella che racconta Matteo Salvini, che l'Emilia non è una terra di odio e di razzismo ma una terra di pace, fratellanza, tradizioni e valori della Resistenza che non abbiamo dimenticato. Noi giovani reggiani scendiamo in piazza per dire no a questa destra estrema in nome di quello in cui crediamo”, si legge sui social dove viene anche chiesto di “non portare bandiere o simboli di partito”.

Sorrento

Le sardine vanno in trasferta anche molto lontano. Ed è proprio questo 'effetto-valanga' a preoccupare e ingolosire, a seconda dei punti di vista. #SorrentoNonSiLega è il grido di battaglia: e si definiscono fravagli, ossia i pesciolini giovani di sarde, triglie, alici e altre specie. "Siamo i 'Fravagli' - scrivono su Facebook - figli delle sardine bolognesi, appena nati, croccanti e napoletani". Giovedì 21 novembre alle 10.30 a Sorrento scenderanno in piazza Andrea Veniero in concomitanza con l'arrivo di Matteo Salvini.

Firenze

Altra terra rossa, altra regione al voto nel 2020. Sabato 30 novembre il leader della Lega Matteo Salvini sarà a Firenze per una cena con mille militanti del Carroccio per dare il via ufficiale alla campagna elettorale. Dalle 18.30 alle 19,30 è l'orario indicato: il luogo è ancora incerto, anche si ipotizza piazza della Repubblica, nel centro storico. L'iniziativa delle 'sardine' fiorentine è stata lanciata su Facebook da Bernard Dika, 21 anni, ex millennials della direzione Pd quando il segretario del partito era Matteo Renzi. "Senza bandiere e fumogeni, insieme da semplici cittadini per una Toscana che non si lega! Un'idea però per realizzarsi ha bisogno di tutti, chi si unisce?", è la chiamata.