Angelo Mancini, fondatore e presidente del gruppo Bio 5, con i suoi tre figli
Angelo Mancini, fondatore e presidente del gruppo Bio 5, con i suoi tre figli

Una delle sfide più pressanti con cui la nostra comunità dovrà confrontarsi, in particolare in questa nuova fase di convivenza con il Coronavirus, è quella legata alle garanzie di sicurezza negli ambienti di lavoro. Un’eccellenza in questo campo Bologna già la possedeva: i Laboratori Bio 5, fondati nel 1986 dall’attuale presidente del gruppo, Angelo Mancini.

Il tema ora è particolarmente caldo, ma per voi, a conti fatti, si parla del pane quotidiano.

"Abbiamo 35 anni di esperienza e la nostra storia comincia quando io, sulla scorta delle mie specializzazioni di Medicina del Lavoro e Igiene, aprii il primo Laboratorio di analisi, a metà anni ‘80. Inutile dire che l’emergenza ci ha trovato preparati".

Dopo gli inizi quasi pioneristici, il gruppo era cresciuto.

"Già nel 1991 era nata una nuova realtà laboratoriale a marchio Bio 5, dedicata specificamente, oltre alle analisi, a servizi di welfare e sicurezza pensati per ampliare il concetto stesso di Medicina del lavoro, con una rinnovata attenzione alla prevenzione. Poi, pochi anni fa, abbiamo riunito tutte le attività laboratoriali, formative e di ufficio sotto un solo tetto, nella nuova palazzina da mille metri quadri di Castelmaggiore”.

Qual è il servizio offerto alle aziende?

"La parola d’ordine, per noi, è l’integrazione di un’enorme varietà di competenze trasversali in materia di qualità delle lavorazioni, sicurezza, ambiente e salute, per affiancare chi si rivolge a Bio 5 in un viaggio in cui la cultura della prevenzione diventi un vantaggio di impresa".

Il tutto restando ancorati a un territorio che vi ha dato tanto.

"Certo, con i miei tre figli che hanno subito saputo destreggiarsi in un parco clienti ben fidelizzato e radicato nel tessuto industriale della Packaging Valley, e con l’apporto di oltre 50 professionisti di alto livello, tra medici, ingegneri, chimici, biologi, infermieri e periti, quasi tutti bolognesi come noi".

Innovare sempre, oggi l’attualità lo impone.

"Ovviamente la crescita tecnologica è sempre stata una necessità e un punto fermo, ma con l’arrivo dell’ondata Covid tutto si è, se possibile, accelerato. Da qui il rafforzamento delle nostre attività di consulenza e partnership, gestite sempre più da remoto, e l’adozione tempestiva, per noi e per i nostri clienti, di tutti quei dispositivi di sicurezza e distanziamento che le attuali normative impongono".

E il futuro?

"Serve la formazione di una nuova cultura della sicurezza sul lavoro, in fretta e per il bene di tutti, da costruire su un know-how che noi già da tempo possediamo e promuoviamo".