COZZE e vongole, fasolari e cannolicchi, lumachine e ricci, naturalmente ostriche. Roba la leccarsi i baffi. Da quasi vent’anni, Effelle pesca arricchisce di questi eccellenti prodotti del mare la tavola e, prima ancora, gli scaffali e quindi le cucine delle famiglie ma anche dei ristoranti di mezza Italia. L’obiettivo numero uno, insomma, è la qualità. L’azienda ha sede a Bosco Mesola, praticamente sulla Romea, a un tiro di schioppo dal ponte sul Po e dal mare, non lontana dall’antica abbazia di Pomposa. E’ dunque immersa fra ambiente naturale, storia, arte e cultura, compresa quella popolare ben s’intende. Luca Bergamini è il presidente della società, nata all’alba del nuovo secolo e composta da sei soci; ma è sostanzialmente un’impresa familiare costituita dai due famiglie: i Bergamini e i Costantini.

Presidente Bergamini la vostra azienda vende frutti di mare ma, prima, li lavora…

«Esattamente. Acquistiamo il prodotto dalle cooperative o dai pescatori locali, poi lo sottoponiamo a un complesso processo di depurazione affidato a un impianto di assoluta avanguardia e controllato dal nostro laboratorio analisi. D’inverno, quando da noi le cozze non si riproducono, acquistiamo in Spagna».

Il fattore numero uno è quindi la sicurezza alimentare.

«Naturalmente. La curiamo a tal punto che è uno dei motivi per cui il nostro principale cliente è la grande distribuzione (Esselunga, Coop, Bennet, Despar ndr): se non è tutto perfetto non puoi entrare in quei circuiti, giustamente».

Ci dica del vostro mercato.

« Per la gran parte vendiamo in Italia. Una piccola quota, crescente, è poi data dall’export: Hong Kong, Malta e soprattutto Dubai, raggiunte ovviamente in aereo; qui cozze e vongole vengono preparate dai migliori chef internazionali».

L’azienda è in...movimento continuo: state effettuando nuovi investimenti?

«E’ così: stiamo incrementando la superficie coperta, rafforzeremo l’impianto energetico mentre sul fronte strettamente produttivo proseguiamo sulla via dell’innovazione, quella che ci vede all’avanguardia anche sul settore del confezionamento (tre sono le linee ndr)».

Le novità riguardano anche il prodotto.

« Stiamo immettendo sul mercato cozze biologiche e a breve anche vongole veraci biologiche. Le stesse confezioni saranno completamente compattabili (sia le reti che le vaschette) e quindi smaltite come umido. L’azienda, vorrei ricordarlo, è certificata biologica».

Scherzando, lei dice che in azienda si lavora di più quando gli altri si riposano.

«Effettivamente è così: le punte di massima produzione si registrano, infatti, per le feste natalizie e in agosto, quando il consumo di frutti di mare è molto più alto in coincidenza con le pause annuali».

Cosa significa fare l’imprenditore?

«E’ un’attività che mi dà la carica, tutti i giorni. E tutti giorni inizia, per me e per noi, un’avventura nuova e diversa, con problematiche particolari da comprendere, affrontare e risolvere. I clienti bisogna accontentarli tutti giorni. Talvolta però il prodotto non c’è, perché il mare non lo ha fornito e allora bisogna aspettare. Arrivi poi a fine anno e tracci il bilancio ma …non fai in tempo a dichiararti soddisfatto che devi partire subito per affrontare le sfide della nuova stagione».