Storia, professionalità, capacità e gusto. Già, il gusto. È questo che produce Caffè Krifi, una torrefazione ferrarese di qualità che nel 2021 compie sessant’anni. Quattro milioni e mezzo di fatturato nell’era precovid, 16 dipendenti, 2.500 kg di prodotto al giorno, un mercato in espansione nel settore bar e ristoranti, che costituisce il suo tradizionale target. Il titolare è Mauro Baroni. Al suo fianco il figlio Guido, responsabile della ricerca e sviluppo.

Mauro Baroni, il caffè è davvero un piccolo-grande piacere…

"Esattamente. Per noi italiani è un piacere e un’abitudine consolidata. Non appena i bar hanno potuto riaprire, dopo il peggiore periodo Covid, la gente è tornata in massa, segno del valore e dell’importanza che ha il caffè".

Però i caffè non sono tutti uguali.

"No, perché sono prodotti da un’ottantina di Paesi. Ciascun caffè ha una propria qualità e caratteristica organolettica. Attraverso l’esperienza si riescono ad acquisire le materie prime migliori per poter creare le miscele più gradevoli. Ma è anche un problema di costi e prezzi: il caffè migliore costa di più".

I vostri principali clienti sono i pubblici esercizi?

"Sì, l’80% del fatturato proviene da un consolidato, felice rapporto con bar e ristoranti verso i quali siamo votati. Nel tempo abbiamo creato esperienze e professionalità, all’interno dell’azienda, per dare vita a miscele gradite alla clientela del bar. Cresce il consumo di caffè macchiato, e abbiamo studiato una miscela che si sposa molto bene con il latte. Ma siamo presenti anche nella grande distribuzione".

L’azienda compie 60 anni, un traguardo importante.

"Con il Covid abbiamo inevitabilmente subito una flessione a causa delle chiusure di bar e ristoranti, solo parzialmente compensate dal maggiore consumo casalingo. Ma l’azienda è solida e sta superando bene anche il 2021. I dati già denotano una decisa ripresa. Siamo sempre stati molto attenti alla rapidità della consegna, a offrire un servizio puntuale e preciso garantendo la freschezza del prodotto. L’assistenza e la manutenzione sono poi un altro punto fermo: in poche ore siamo in grado di intervenire ovunque".

In quali territori siete più radicati?

"In tutto il Ferrarese, nelle province confinanti, le città della via Emilia, Veneto, Lombardia, Piemonte e Romagna. Ma anche le Marche e oltre".

È vero che state trattando l’acquisto di altre aziende del settore?

"Sì, lo confermo. Siamo in trattative con quattro torrefazioni. Penso che entro l’anno concluderemo positivamente con almeno un paio di loro".