Modena, 20 marzo 2018 - Creatività unita ad uno sguardo lungimirante verso il futuro. Si potrebbe sintetizzare con questi due concetti l’azienda di moda Daniela Dallavalle Spa, nata alla fine degli anni Ottanta nel distretto carpigiano e oggi proiettata nel mondo dopo aver compiuto una evoluzione nella scelta della sede e nelle linee di prodotto. L’azienda, guidata dalla stilista Daniela Dallavalle e dal marito Giuliano Cavaletti, esporta in oltre 40 Paesi nel mondo ma resta saldamente radicata a Carpi.

Cosa vi ha spinto a rimanere a Carpi?

«Io e mio marito siamo italiani e vogliamo portare avanti un credo nella nostra nazione. Ho origini tedesche ma Carpi mi ha accolto e quindi abbiamo deciso di realizzare qui la nuova sede Baracca sul mare, inaugurata nel gennaio 2015. Ho deciso che avrei sempre e solo fatto prodotti italiani da portare nel mondo appoggiandoci a tante piccole aziende satellite che ruotano attorno alla nostra società: è un orgoglio far lavorare piccole e medie imprese italiane».

Cosa ha significato la costruzione della Baracca sul mare?

«Con la Baracca sul mare, che abbiamo deciso di creare e dove ci siamo trasferiti dopo il sisma del 2012, abbiamo investito nel nostro futuro: per noi non è solo un ambiente di lavoro, è anche un ambiente di vita, un luogo dove accogliamo i nostri clienti, realizziamo eventi, e dove accogliamo studenti. Un luogo che può ospitare chiunque abbia una passione da mettere in luce».

Quali progetti avete realizzato con le scuole?

«Ho sempre creduto nelle nuove generazioni: credo che il collegamento tra l’industria e la scuola sia indispensabile, i giovani hanno bisogno di vedere e toccare la concretezza. Ho realizzato diversi progetti con le scuole di Carpi e non solo, anche di Correggio e scuole estere. Con una scuola di moda carpigiana, ad esempio, ho realizzato un progetto di eco wedding. Ho ospitato nella Baracca sul mare anche studenti francesi, romeni, e altri».

Da due anni avete una nuova linea che porta il suo nome: come sta andando?

«I riscontri del mercato sono molto positivi, stiamo creando uno staff per portare il prodotto nel mondo. Ogni prodotto che viene creato dal mio sentire si può riconoscere in tutto il mondo, esprime la mia unicità. Ma preparandomi al domani ho deciso di iniziare una linea che portasse il mio nome: mi sono accorta che quando dietro un prodotto c’è una persona, un viso, il prodotto diventa ancora più interessante».

Come si differenzia la linea Daniela Dallavalle dalla linea Elisa Cavaletti?

«È una linea che esprime il mio tratto grafico , la mia passione per la pittura e per l’arte, la mia passione per la materia: ho unito la mia passione per i vestiti alla mia grande passione per l’arte. La mia arte è libertà totale, quando dipingo o disegno non sono condizionata da alcun giudizio, la mia arte è basata su elementi essenziali, semplici, i miei tratti grafici hanno una grande energia, nascono dal mio sentire. La linea Elisa Cavaletti esprime la mia anima romantica e vintage».