Andrea Grillenzoni, direttore generale della Garc: «Lo scopo dell’azienda è governare la complessità, non inseguirla»
Andrea Grillenzoni, direttore generale della Garc: «Lo scopo dell’azienda è governare la complessità, non inseguirla»

di Maria Silvia Cabri

Costruzioni e infrastrutture, coperture, impianti, servizi per l’ambiente ed energie rinnovabili: è decisamente molto ampio il ventaglio di servizi offerti da Garc Spa di Carpi, azienda fondata nel lontano 1975. Una realtà dalle solide basi e in continua espansione, come spiega Andrea Grillenzoni, direttore generale Garc.

Quali sono i vostri principali punti di forza?

"La visione unita alla capacità di rendere concrete le scelte che, all’inizio, sembravano audaci. Ci sentiamo la responsabilità di essere professionisti nei nostri ambiti di attività, vale a dire le costruzioni e l’ambiente. L’attenzione alle persone ci porta poi ad essere coesi e determinati nella ricerca del sapere, del bello, del ben fatto, in ogni ambito del nostro lavoro, dall’approccio commerciale, passando a quello progettuale, esecutivo e di gestione delle opere e dei servizi che offriamo. Costi certi, tempi chiari e rispetto quasi maniacale di tutti gli accordi presi".

Come si siete evoluti nel corso degli anni?

"L’evoluzione è uno dei nostri quattro pilastri, su cui ci fondiamo. Gli altri sono preservare, generare e distribuire. Nasciamo nel 1975 come impresa generale di costruzioni, e da allora siamo evoluti sommando nuove competenze. Il concetto che lega il passato al presente di Garc Spa si esprime nel termine ‘interazione’. Lo scopo dell’azienda è governare la complessità, non inseguirla".

Può farci un esempio di questa vostra filosofia?

"La tecnologia ha cambiato il modo di proporre il progetto ed ecco che, ad esempio, la Realtà Virtuale e la Realtà Aumentata consentono ai clienti di percorrere gli spazi ancor prima di vedere edificate le costruzioni. Non esiste però nulla di tutto questo che non parta dall’uomo, dalla scintilla della sua intelligenza e dalla forza della sua azione. Ecco perché il supporto alle comunità locali, attraverso l’affiancamento a progetti sociali legati al mondo dello sport, della cultura, della salute, della salvaguardia ambientale diventano parte essenziale della strategia".

L’emergenza legata alla epidemia Covid vi ha duramente colpito al cuore…

"Abbiamo perso durante la pandemia il nostro amico, padre, fratello, zio, socio e collega Giorgio Grillenzoni. Siamo però certi che sta continuando a spingerci a percorrere con ancor maggior determinazione la strada che avevamo tracciato insieme".

Quali sono i vostri progetti futuri?

"Ad aprile abbiamo ottenuto la certificazione B.Corp, che conferma l’elevatissimo standard che abbiamo raggiunto nella gestione dei nostri impatti sociali ed ambientali. Dobbiamo immaginare di Ri-Costruire l’ambiente attraverso l’ideazione di edifici che interagiscono in relazione positiva con il contesto, e servizi basati sull’evoluzione della tecnologia. Continueremo a progettare e costruire perché, davvero, crediamo nel futuro e vogliamo esserne parte buona ed attiva".