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Rcm, innovazione e tecnologia al servizio delle imprese / VIDEO

Premio Mascagni, la famiglia Raimondi e la Rcm motoscope industriali

di SILVIA SARACINO
Ultimo aggiornamento il 13 febbraio 2018 alle 12:30

Modena, 13 febbraio 2018 - E' iniziato tutto da un capannone impolverato a Casinalbo, alle porte di Modena, a metà degli anni Sessanta. Oggi la Rcm, azienda specializzata nella produzione di macchine per la pulizia industriale e urbana, ha brillantemente superato il mezzo secolo di storia festeggiato l’anno scorso.

Premio Mascagni, lo speciale

Il segreto del successo?

«Una famiglia molto unita e un passaggio generazionale che continua a funzionare» spiega Romolo Raimondi, uno dei soci assieme ai fratelli Renzo e Roberto e ai rispettivi figli.

Com’è iniziata la vostra avventura?

«La storia della Rcm risale alla fine dell’800 quando nostro nonno costruiva moderne biciclette a Parma. Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale la famiglia si trasferì a Modena dove nostro padre iniziò a costruire motori per l’agricoltura, trattori e motori marini. A metà degli anni Sessanta l’attività era in declino e quindi emerse con forza la necessità di trovare un altro campo di applicazione. L’occasione venne per un caso fortuito».

Cosa accadde?

«Nel 1964 spostammo la sede da Modena a Casinalbo in un capannone che era fermo da alcuni anni e aveva un dito di polvere ovunque. I miei fratelli si fecero portare una macchina per pulire ma il risultato fu che c’era più polvere di prima. Ci serviva una macchina adatta e quindi l’abbiamo costruita per noi stessi. Ben presto ci siamo resi conto che tantissime attività avevano lo stesso problema, in particolare le ceramiche del distretto locale. Nel giro di una decina d’anni avevamo già una produzione di macchine per la pulizia industriale E la nostra spazzatrice è stata la prima costruita in Italia».

Chi sono i vostri principali clienti?

«Dal piccolo artigiano ai centri commerciali fino alle grandi industrie come acciaierie, cementifici e fonderie, ma anche aziende locali del distretto ceramico: per noi è motivo di grande orgoglio essere riusciti a modernizzare le nostre macchine seguendo l’evoluzione delle ceramiche che oggi devono essere ambienti puliti come sale chirurgiche. Abbiamo una delle gamme più complete a livello mondiale nelle macchine per la pulizia industriale e urbana».

Nel 2017 avete festeggiato 50 anni. Il segreto del successo?

«Se non avessimo avuto fin da subito una proiezione all’estero, dove realizziamo il 72% del fatturato vendendo in tutto il mondo, non saremmo sopravvissuti alla crisi economica. Inoltre abbiamo festeggiato con grande piacere il cinquantesimo, che per noi è una tappa e non un traguardo, perchè abbiamo realizzato il sogno di tutti gli imprenditori che vorrebbero che i propri figli continuassero l’attività aziendale: noi ci siamo riusciti, siamo tre anziani e quattro giovani, siamo riusciti a mantenere il passaggio generazionale».

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