di Viviana Bruschi

Ingegner Franco Pacini, siete un po’ il ‘movimento’ del mondo industriale, diciamo che senza di voi tutto si ferma.

"Siamo specializzati nella produzione e commercializzazione di motoriduttori, motori elettrici, azionamenti fino alla fornitura di soluzioni meccatroniche complete, soluzioni che trovano utilizzo in quasi tutti i processi industriali in cui è previsto un sollevamento, una miscelazione, una traslazione. Movimento, insomma".

I vostri principali settori di intervento quali sono?

"Impianti e macchine per la ceramica, l’imballaggio e l’imbottigliamento; la preparazione della pasta, attrezzature all’avanguardia per palestre, giochi per i parchi, distributori di bevande, grandi nastri trasportatori per ‘veicolare’ minerali e materie prime, e il cibo. Sono soltanto alcune delle centinaia di applicazione dei prodotti di Motovario".

Che cosa è cambiato in mezzo secolo?

"La passione e la competenza nel portare il ‘movimento’ nel mondo industriale sono le stesse, tanto che il nostro motto è “Heart of Motion” e il valore del nostro marchio a livello internazionale è indiscusso. Apparteniamo a un gruppo internazionale ma siamo protagonisti di una straordinaria storia e di una cultura tutta italiana, in una regione, l’Emilia Romagna, dove sono nate e cresciute imprese di tutti i settori".

Quindi, nel complesso che cosa è cambiato?

"Sviluppiamo nuovi prodotti. E applichiamo una nuova filosofia incentrata sulla soddisfazione dei clienti e su una maggiore valorizzazione del nostro patrimonio umano".

Il settore è competitivo?

"Come ogni settore. Con il progetto ‘Lean Manufacturing’, Motovario vuole riportare al centro dell’agenda aziendale il continuo miglioramento della performance operativa, sicurezza sul lavoro e rispetto dell’ambiente. Sulla qualità dei nostri prodotti applichiamo il ‘benchmark’, un test giornaliero e il livello di servizio, che significa il giusto prodotto nella giusta quantità consegnato ai nostri clienti quando richiesti. Soddisfatte queste tre priorità, ci focalizziamo su costi, produttività, consumi in modo da rendere i prodotti Motovario sempre più competitivi".

Quali sono i vostri progetti futuri?

"L’ampliamento del portafoglio prodotti, e grazie alle sinergie col Gruppo Teco stiamo lavorando a nuovi prodotti per offrire soluzioni meccatroniche complete, con l’obiettivo di assumere il ruolo di ‘key contractor’ per i clienti. Stiamo estendendo la gamma dei riduttori: Motovario è marchio globale, e vogliamo entrare in altri settori e in altri mercati".

E che cosa chiedono i vostri clienti?

"Cercano il meglio, soluzioni ottimali che soddisfino i criteri di sicurezza, qualità, tempestività di risposta e di consegna, e non ultimo la competitività. Nel nostro settore c’è crescente richiesta di soluzioni integrate e di forniture globali, ed è ciò che stiamo facendo".

E’ vero che a gennaio, prima dell’esplosione dell’epidemia di Coronavirus, voi avevate già acquistato guanti e mascherine?

"Sì, è così. In quel periodo si parlava di Covid solo in Cina. Tutela, sicurezza, salute dei nostri dipendenti sono le priorità. In più, per andare incontro alle mutate esigenze delle nostre dipendenti con figli da 0 a 14 anni, abbiamo messo a disposizione 5 ore di permesso retribuito. Un piccolo aiuto, ma utile. Abbiamo anche raccolto fondi poi devoluti agli ospedali modenesi".