AL VERTICE Danilo Montecchi guida il gruppo Transmec con il fratello Massimo
AL VERTICE Danilo Montecchi guida il gruppo Transmec con il fratello Massimo

CAMPOGALLIANO (Modena) A FINE ‘800 un tale Domenico Montecchi trasportava merci da una parte all’altra dell’Appennino modenese su un biroccio trainato da un cavallo. Inizia così la storia di successo di una delle più grandi aziende di logistica italiane, Transmec Group di Campogalliano. Un colosso che nel 2018 ha fatturato 308 milioni di euro (in crescita di circa l’8%) e trasporta merci in tutto il mondo utilizzando camion, treni, aerei e navi. Oggi alla guida della società c’è la sesta generazione della famiglia Montecchi, i fratelli Danilo e Massimo.

Danilo Montecchi, dall’Appennino siete arrivati a Campogalliano: perchè questa scelta?

«Campogalliano si trova sull’Autostrada del Brennero e per la sua posizione è uno dei punti più strategici in Emilia-Romagna per chi lavora nella logistica. Dall’Appennino ci spostammo a Vignola, dove, negli anni Sessanta, portavamo la frutta dei produttori locali in Germania. Poi il trasferimento a Campogalliano dove si trova la nostra direzione, ma abbiamo 40 sedi in tutto il mondo, di cui molte sono uffici commerciali.

In quali aree del mondo siete più presenti?

«Siamo la prima azienda di trasporti, spedizioni e logistica della Romania, in termini di fatturato. Siamo presenti nel Paese da dieci anni, abbiamo dovuto seguire le esigenze dei nostri clienti che hanno spostato la produzione in Romania perchè il costo del lavoro è più basso rispetto all’Europa occidentale. Il 70% del nostro fatturato è realizzato fuori dall’Italia: trasportiamo merci di aziende estere in giro per il mondo di cui solo una piccola parte verso l’Italia».

Quali mezzi utilizzate per i vostri trasporti?

«Abbiamo un parco mezzi composto da 800 rimorchi intermodali, 150 casse mobili e 180 motrici euro 6. Abbiamo una base di mezzi Transmec e affittiamo gli spazi dalle Ferrovie: facciamo treni nostri, in Romania abbiamo un nostro terminal (attraverso un accordo con lo Stato) e da lì facciamo tre treni a settimana per l’Inghilterra, tre treni a settimana per Italia e due per la Germania. Il trasporto ferroviario è più efficiente ma purtroppo più caro anche se ci sono clienti, come Ikea, disponibili a pagare di più per risparmiare Co2. Cerchiamo di cucire un vestito su misura per i nostri clienti in base alle loro esigenze».

In quali settori merceologici siete più forti?

«Siamo molto forti nell’automotive, i nostri clienti sono Ferrari, New Holland, Iveco e nella moda. Uno dei nostri più grandi clienti è Ikea, riforniamo tutto lo stabilimento di Piacenza dalla Romania».

Come è strutturata l’attività?

«Transmec Log è specializzata nella logistica industriale, ha l’obiettivo di curare la gestione fisica, informativa, organizzativa del flusso dei prodotti dalle fonti di approvvigionamento ai clienti finali integrandosi totalmente con le dinamiche, tempistiche ed esigenze dei clienti, diventando l’anello fondamentale della catena produttiva, mentre Transmec To Be è specializzata nella logistica per il grocery, con forte focalizzazione sulle esigenze della grande distribuzione organizzata».